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Dai mieli scuri un pieno di minerali
20/07/2007 - Massimo Ilari Urbinati
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Integrare è bello? Sembrerebbe proprio di si, visto che gli italiani spendono ogni anno circa 400 miliardi di lire per l’acquisto di sali minerali, vitamine, fibre, aminoacidi di sintesi, strane polverine colorate sostitutive dei pasti e altre “specialità” del genere....


La moda degli integratori alimentari arriva dagli Stati Uniti accompagnata da un grosso battage pubblicitario e trova da noi, equamente divisi, avversari e sostenitori.
I primi sostengono che le carenze nutritive non sono molto frequenti e che non abbiamo tutti necessità di “aggiungere” il meglio della natura condensato in pillole, fiale, sciroppi e polveri, usati troppo spesso a scopo terapeutico e dietro autoprescrizione. Anche perché esagerando nell’uso e nelle dosi, l’eccesso di sali minerali e vitamine diviene pericoloso per l’organismo.

Quale miele?
Che fare? La risposta è come l’uovo di Colombo: un’alimentazione equilibrata e l’apporto quotidiano di miele. Più che di miele sarebbe però meglio parlare di “mieli”.
Ciascuno presenta infatti proprie caratteristiche che lo rendono in qualche modo unico.
In particolare, tra i diversi tipi di miele, quelli scuri hanno una gran quantità di sali minerali, specie di microelementi o elementi traccia, che provengono in forte percentuale dal polline dei fiori e che in apparenza sembrano insignificanti (da 0,5 al 3 %), ma invece sono fondamentali per quanto riguarda la loro influenza dal punto di vista alimentare ed energetico.
Studi recenti hanno messo in risalto un nuovo concetto nutrizionale: minerali, oligoelementi e vitamine sono efficaci, dal punto di vista biochimico, anche a dosi molto basse.

Minerali e oligoelementi
Andiamo allora a vederne alcuni. In primo luogo il potassio, indispensabile per l’accrescimento e il buon andamento dei processi vitali. Regolatore della contrazione cardiaca, se manca il cuore va incontro ad aritmie e accelerazioni della frequenza. Poi il calcio, utile alle ossa è importante per la coagulazione del sangue, la contrazione dei muscoli e a mantenere pulsante il cuore. Digrignate i denti durante il sonno? Ebbene può esserci una carenza di calcio. Dalla parte del cuore anche il magnesio: interviene nella regolazione dell’attività muscolare, compresa quella del muscolo cardiaco. Tra gli altri compiti partecipa all’utilizzazione del glucosio e degli acidi grassi, all’attivazione degli aminoacidi, alla sintesi delle proteine e alla trasmissione dei messaggi dai nervi ai muscoli. Il ferro, antianemico, serve prima di tutto alla respirazione cellulare. Per fare ciò deve essere coadiuvato da altre sostanze fondamentali come rame, vitamina C, acido folico e vitamina B6 contenute naturalmente nei prodotti dell’alveare.
Un vero factotum dell’organismo è il fosforo, elemento che entra nella costituzione dei fosfolipidi, aiuta l’attività intellettiva, fa parte di molti enzimi e insieme al calcio coopera alla crescita e stabilità dello scheletro osseo.
Il silicio è un elemento essenziale nella formazione delle ossa e dei denti, protegge dall’artrosi e dall’alterosclerosi. Uno dei segnali dell’invecchiamento sembra proprio un impoverimento di silicio. E la lista non finisce qui. Troviamo ancora cloro, zolfo, sodio, manganese, rame, e tracce di cromo, litio, zinco, vanadio, argento, bismuto, oro, germanio, ecc.
Un consiglio per una colazione supermineralizzante? Su una fetta biscottata o di pane tostato spalmate del miele precedentemente amalgamato con un cucchiaino di polline. Poi usate il dolce nettare in bevande, dolci, yogurt, dessert e gelati.

Scuro è meglio

>> Miele di castagno. Zona di produzione: aree montane dal Piemonte alla Sicilia. Colore bruno scuro. Odore acre, pungente. Sapore persistente, amaro, a volte stucchevole. Cristalizzazione compatta e grossolana. E’ raccomandato nei casi di cattiva circolazione, anemia, e ai soggetti convalescenti. Si consiglia di utilizzarlo mescolato con piccole quantità di miele di acacia o di agrumi.
>> Melata d’Abete. Zona di produzione: Alpi e Appennino settentrionale. Colore nero-verdastro. Odore aromatico. Sapore dolce.


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