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Stress tellurico e Geopatologia
21/07/2005 - Pier Prospero
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Esiste un profondo legame tra l’ambiente in cui viviamo e la nostra salute. E propria su questa relazione che indaga la geopatologia
Può succedere che stando a lungo nello stesso posto, per esempio notte dopo notte per anni nel proprio letto, la salute sia messa a dura prova, l’umore peggiori, e la fatica diventi sempre più grande. Può succedere anche che le cure abbiano poco effetto e che i medici non sappiano spiegarselo.
Prima di scoraggiarci e di darci per vinti possiamo fare una cosa abbastanza semplice: consultare un esperto che disponga il nostro letto nella situazione migliore possibile dal punto di vista energetico (non è il caso di spostare il letto a casaccio pensando che l’importante sia solo cambiare posizione poiché si può facilmente cadere dalla padella nella brace), indicandoci tutte quelle cause di stress che sono presenti e che hanno agito così a lungo, senza dargli tregua, sul nostro organismo fino a metterlo ko.
L’associazione Geobiologia e Ambiente (Gea) agisce proprio perché si formi una nuova figura professionale con una sua deontologia che in modo plausibile e verificabile riesca a fare una “diagnosi ambientale” a livello energetico e quindi a stabilire la qualità della relazione tra le persone e i luoghi in modo da prevenire proprio il verificarsi della situazione che si è descritta prima. L’associazione ha un punto di vista preciso sulla relazione tra luogo e salute che contrasta con la visione meccanicista della salute e si integra invece nella visione “olistica” della salute.
La visione olistica della salute
Come dice Fritjof Capra, un fisico quantistico che ha integrato il sapere scientifico con il pensiero orientale, “olismo” in medicina significa, vedere l’organismo umano come un sistema vivente i cui componenti sono tutti interconnessi e interdipendenti, un sistema che è parte integrante di sistemi maggiori con i quali è in continua interazione1.
Per noi è così anche per il pianeta Terra, non solo per il corpo umano.
È da questa concezione olistica della salute che inizia la correlazione tra il luogo di permanenza e la salute. Anche Ippocrate indicava negli aspetti climatici, nella qualità delle acque e in altre caratteristiche ambientali importanti fattori per comprendere le cause di molte malattie. Nel ventesimo secolo si è fatto un passo in avanti intuendo una correlazione tra salute e ambiente energetico, oltre che tra salute e ambiente materiale.
Per lo studio della relazione tra luogo e salute sono particolarmente interessanti due nuove branche degli studi scientifici: la Geofisica e la Medicina Energetica.
La prima studia le forme di energia scatenate dai movimenti degli strati geologici, delle falde acquifere e le tensioni tettoniche con le relative fratture e faglie, fenomeni geologici le cui emissioni – almeno per le situazioni di maggiori dimensioni - sono osservabili strumentalmente all’analisi spettrometrica per quel che riguarda l’ambito elettromagnetico.
La Medicina Energetica studia invece gli effetti positivi e negativi dell’applicazione di campi energetici alle persone, e sta iniziando a comprovare la correlazione tra alcune delle emissioni energetiche studiate dalla Geofisica e l’alterazione dello stato di salute di chi vi è esposto per lungo tempo. Contemporaneamente si è andata strutturando la Geopatologia, una sua branca che si occupa specificamente delle patologie che possono essere ricondotte allo stress provocato dai campi energetici naturali prodotti dalla geologia del sito.
La Geopatologia afferma che il luogo di vita influisce notevolmente sulla salute delle persone per il fatto che i substrati geologici, l’idrogeologia, le tensioni tettoniche emettono dei loro campi energetici che possono causare un tipo di stress, chiamato “stress tellurico”, cioè dovuto a fattori legati al substrato del luogo.
Questo stress è molto subdolo poiché si accumula soprattutto mentre l’organismo dorme, restando fermo molte ore al giorno nello stesso posto per molti anni, proprio nel sonno quando il sistema immunitario è più delicato.
Quindi, se è opportuno evitare di costruire le case sulle emissioni pi
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