INCHIESTA
Riso ogm in tavola: per evitarlo mangia bio e italiano
Claudia Benatti
ALIMENTAZIONE E SALUTE
Gravidanza e alimentazione
Catia Trevisani
ALIMENTAZIONE NATURALE
Liofilizzati: l’importante è scegliere bene
Giuliana Lomazzi
CUCINA NATURALE
Insalate d’autunno
Rosanna Passione
ECOLOGIA DOMESTICA
Troppa igiene fa male
Pat Thomas
L’inganno dei “termovalorizzatori”... e le valide alternative
Claudia Benatti
DOVETE SMETTERLA
I serpenti di cemento
Beppe Grillo
DALLA PARTE DEI CONSUMATORI
Un osservatorio per i vestiti tossici
BIONEWS
Cerchi nel grano contro gli ogm
CONVERSAZIONI SOTTO IL GELSO DI PRATALE
La morte di Antonio
di Etain Addey
MONDO CICLABILE!
Ufficione bici
a cura di Pla.to
NUOVI PARADIGMI
Elogio della cautela
James Hillman
ENERGIE RINNOVABILI
Boom dei biocarburanti
Roy Virgilio
ESPERIENZE
Essere monache a Pomaia
Manuel Olivares
DIETRO IL BANCONE
Vesti Natura
Jessica Pavanello
BIOEDILIZIA
Una serra solare all’Elba
Rainer Toshikazu Winter
CONSUMO CRITICO
Un orto conviviale in città
Etain Addey
ECOTURISMO
Wwoofing in Portogallo
Federica Seneghini
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EDITORIALE - di Mimmo Tringale
Il riso e l’ortica
Due notizie, apparentemente scollegate, ma significative di come oggi viene intesa la tutela dei consumatori.
In Francia, ma provvedimenti analoghi stanno per essere attuati anche in Italia, in seguito a un'azione del Dipartimento repressione frodi del Maine-et-Loire, la vendita del macerato d’ortica (unici ingredienti: acqua e foglie d’ortica) è diventata fuorilegge. La ragione? Non certo i presunti rischi per la salute, dato che questo antico rimedio non ne ha mai registrati; ma perché il prodotto non è omologato. Come ha spiegato il contadino-scrittore Bernard Bertrand, portavoce dell'associazione Amis de l'ortie, l'omologazione è un procedimento lungo e costoso, che richiede anni di sperimentazione e decine di migliaia di euro. Una pratica che solo le grandi industrie possono permettersi.
La seconda notizia, oggetto dell’inchiesta di questo numero, è il riso ogm prodotto dalla Bayer negli Stati Uniti e immesso sul mercato senza nessuna autorizzazione, provocando una contaminazione estesa dall’Europa al Medio Oriente.
In Francia, il macerato d’ortica è stato vietato; negli Usa la Bayer continua a coltivare il suo riso ogm, anzi lo scorso dieci ottobre, a Nuova Delhi, era in prima fila come principale sponsor del Congresso internazionale del riso, a cui partecipavano i ministri dell’agricoltura di otto paesi asiatici.
Siamo al classico “due pesi e due misure”, dove ad essere penalizzati sono come sempre i piccoli laboratori di preparati vegetali, mentre i colossi del biotech possono continuare indisturbati a contaminare il pianeta… ma fino a quando?