copertina di Silvia Coppetti
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INCHIESTA
Microonde: cucinare contro natura
Nicholas Bawtree
ALIMENTAZIONE E SALUTE
Il bambino iperattivo
Catia Trevisani
ALIMENTAZIONE NATURALE
Oli di semi sì, purché non raffinati
Giuliana Lo Mazzi
CUCINA NATURALE
Menu di fine estate
Rosanna Passione
CONTROINFORMAZIONE ALIMENTARE
Allarmi alimentari: come difendersi
Claudia Benatti
COMUNIC/azioni Notizie, flash, lettere, piccoli annunci
Altro Mondo a cura di Nicholas Bawtree
Gaia: malato grave
James Lovelock.
Donne, cibo e agricoltura
Elaine Lipson
Dovete smetterla!
Un messaggio in bottiglia Belle Grillo
Dalla parte dei consumatori “
Non testato su animali”: arrivano le linee guida della Ue
Bionews
Roma sempre più bio
di Massimo Ilari
Mondo ciclabile!
22 settembre: giornata europea senz’auto
a cura di Pla.to
Recensione: “Ecopsicologia”
a cura di Federica Del Guerra
Conversazioni sotto il gelso di Pratale
Un orto francescano
Etain Addey Piccoli
EROS E PSICHE
Kamasutra: l’arte di amare
Chaturvedi Badrinath
EQUO E SOLIDALE
Se le multinazionali si tingono di equo
Nicholas Bawtree
ECOVILLAGGI
Trent’anni ad Auroville
Manuel Olivares
SCUOLA CREATIVA
I diritti naturali dei bambini
a cura di Nicholas Bawtree
BIOEDILIZIA
Vernici al latte
a cura di Mimmo Tringale
RISPARMIO ENERGETICO
Un risparmio luminoso
Roy Virgilio
Stili di vita, salute e decrescita
di Mimmo Tringale
Sempre più spesso i medici lamentano la scarsa attenzione che i loro pazienti prestano allo stile di vita. Che si tratti di medicina non convenzionale o allopatica, si continua a delegare al medico la nostra salute. Eppure già nel 1988, il Surgeon General, la massima autorità sanitaria degli Stati Uniti nel suo “Report on Nutrition and Health”, stimava che circa i 2/3 di tutte le morti che flagellano i paesi ricchi sono dovuti alla dieta. L’Organizzazione mondiale della sanità e la FAO, in un recente rapporto congiunto dal titolo “Dieta, nutrizione e la prevenzione delle malattie croniche” hanno sottolineato il ruolo dello stile di vita nella comparsa di malattie.
Non c’è guarigione, ama ripetere un caro amico medico, senza un profondo cambiamento dello stile di vita. Quando però si parla di stile di vita, si intende non solo dieta, attività fisica e assunzione di sostanze voluttuarie, ma anche l’ambiente in cui si vive. Che aria respiriamo, quale acqua beviamo, quanto è intenso il campo elettromagnetico in cui viviamo e lavoriamo? Appena mettiamo i piedi sull’uscio di casa, ma in realtà già all’interno delle mura domestiche, ci accorgiamo che lo stile di vita diventa un fatto sociale e dunque politico. Nell’ultimo Piano sanitario nazionale, l’obesità è stata definita la seconda causa di morte prevenibile, dopo il fumo, ma accanto all’obesità da iperfagia esiste un’obesità culturale, vera malattia dell’attuale modello di sviluppo.
E qui torna inevitabile il concetto di decrescita dell’amico Pallante. E’ impensabile pensare di crescere all’infinito, così come non è pensabile che possano continuare a crescere all’infinito i nostri appetiti.