Terra Nuova
HomeHome   giovedì 9 febbraio 2012 - 20.06.17
Cerca nel sito  
Articoli
 
Abbonamento e acquisti libri on-line...
I Cinque Tibetani: sorgente di Giovinezza
10/07/2006 - Rita Vitrano
Indietro Invia l'articolo ad un amico ... Stampa ...
(16804 letture)
Cinque semplici esercizi per ricostruire l’armonia tra corpo, mente e spirito. Ritrovare se stessi e l’unità con tutto e con il Tutto.

Respiro, movimento consapevole, costanza: sono i tre ingredienti che conferiscono a questo semplice rituale quotidiano, uno straordinario potere rigenerativo per il corpo. Si tratta di una sequenza ripetuta di cinque esercizi dedicati alla giovinezza. Pochi minuti per iniziare nel miglior modo la giornata e affrontarla con più vigore e serenità.
Niente di complicato, forse un po’ misterioso, questo si, ma assolutamente rispettoso del principio per cui le cose più grandi sono sempre anche le più semplici. Non è solo la giovinezza d’animo, il sentirsi “giovani dentro”, la promessa impegnativa, per chi decide di avventurarsi in un viaggio quotidiano con i Cinque Tibetani, è anche il ringiovanimento del corpo, dalla cellula più elementare del sistema biologico all’intero organismo, nell’alchimia più perfetta che “magicamente” ci mantiene in vita.

Un’origine incerta
Storicamente la diffusione di questa tecnica è avvolta in una vera e propria leggenda. Quello che sembra certo è l’origine tibetana e il suo arrivo in occidente negli anni trenta per mano di Peter Kelder, il cui testo (I Cinque Tibetani, l’antico segreto della fonte della giovinezza) tradotto in varie lingue rimane tuttora l’unica fonte originaria della disciplina. Gli esercizi con le tecniche di esecuzione, e la loro azione di riequilibrio sono svelati da Kelder in una cornice quasi romanzesca. Attraverso un misterioso personaggio inglese, il colonnello Bradford che avrebbe consacrato parte della sua vita alla ricerca di una mitica Fonte di Giovinezza. Ed è proprio in un remoto monastero tibetano che alcuni Lama gli avrebbero svelato i segreti dei Cinque Riti della Vitalità.
Non è dato di sapere se l’ufficiale inglese, citato da Peter Kelder, sia esistito realmente né quanto la storia da lui racconta abbia legami con la realtà; ma tutto sommato questo poco ci importa. Qualunque sia la loro origine questi semplici esercizi si sono rivelati nel tempo un’ottima pratica per prendersi cura di sé ed energizzarsi.
E come per ogni tecnica di riequilibrio, a diversi livelli energetici, il premio irrinunciabile sarà ritrovare e ristabilire un contatto più vero e profondo con se stessi, attraverso il proprio corpo, nel proprio intimo. Fare amicizia con il nostro corpo, creare attraverso il respiro un filo immaginario che unisca ogni cellula di ogni sistema vitale, farlo scorrere infinito in una evoluzione continua, dal nostro Essere al nostro Divenire: questa è Giovinezza.

“Venni a conoscenza dei Cinque Tibetani nel 1996 – racconta Brigitte Sollich, insegnante abilitata per l’insegnamento dei Cinque Tibetani secondo la Scuola di Maruscha Magyarosy e Carlos Liebetruth - leggendo il libro di Peter Kelder. Ne rimasi entusiasta e mi misi subito a praticarli . Sentivo una grande carica di energia e dopo un mese ebbi la prima esperienza spirituale. Cinque mesi dopo iniziavo la formazione come trainer. Durante il viaggio in Baviera per uno dei corsi di formazione vissi una seconda bellissima esperienza. Da allora la mia vita è cambiata profondamente. A livello fisico la mia schiena si è raddrizzata, non avverto più difficoltà ad ambientarmi quando viaggio e la circolazione sanguigna è molto migliorata. In generale sono e mi sento un ‘altra persona a tutti i livelli. E’ per questo che tengo i seminari dei Cinque Tibetani: per condividere le mie esperienze con gli altri e trasmettere loro questo splendido strumento di trasformazione. Nella mia esperienza di questi anni posso testimoniare che seguendo la via dei cinque riti, possono accadere piccoli miracoli a tutti i livelli”.

Vivere noi stessi
L’energia che la pratica corretta dei Cinque Tibetani fa fluire forte nel corpo scaturisce innanzitutto da una profonda percezione consapevole dell’essere vivi.
Il corpo è il depositano assoluto di ogni nostro senso e del sistema percettivo, indispensabile per 1’ elaborazione delle esperienze intuitive; i Cinque Tibetani insegnano ad ascoltarlo e rispettarlo. In questo senso considerare quest’antica pratica un rito non significa solo esaltarne la ripetitività, ma anche il significato più sacro, poiché mantenersi vitali e giovani non è solo un’esigenza estetica o di benessere fine a se stesso.
Gli esercizi non debbono essere eseguiti come se si trattasse di una prova ginnica, e benché sia indispensabile effettuarli correttamente, è altrettanto importante aspettare i propri tempi, le caratteristiche e le condizioni del proprio corpo.

Frasi guida
Il piacere è certamente uno stimolo efficace ed esso stesso vitale; concorre fortemente alla realizzazione di un obiettivo: si può scegliere di praticare i Cinque Tibetani per alleviare un disturbo ben preciso, per migliorare lo stato generale del proprio benessere fisico e spirituale, o per imparare a prendersi cura di se stessi, ad amarsi di più, a concedersi tempo e attenzione. Una buona tecnica per potenziare l’effetto degli esercizi è quella di integrare la meditazione fisica dei movimenti e la consapevolezza del respiro con frasi-guida creative. Stabilire un’affermazione di intento, non significa solo riconoscere e onorare un proprio bisogno, ma anche contribuire ad una più sicura concretizzazione.
Tutte le tecniche di guarigione naturale accolgono il principio che pensieri e sentimenti negativi creano la malattia, nello stesso modo in cui Amore e Positività la sanno trasformare in un’esperienza di crescita e di benessere fisico.

L’importanza della respirazione
Per apprendere correttamente l’esecuzione degli esercizi non sempre basta la lettura di qualche libro, più saggio sarebbe affidarsi alla guida
di un esperto, almeno per le prime esperienze, ma questo sta alla sensibilità di ognuno.
Una cosa d’importanza fondamentale è per esempio la corretta respirazione, dalla quale dipende significativamente l’efficacia dei movimenti. L’atto di espirare deve essere profondo e totale, come se il corpo fosse completamente abbandonato alla terra. Di contro, l’inspirazione dev’essere completa, rilassata, ma allo stesso tempo vigorosa.
L’azione terapeutica dei Cinque Tibetani è diretta all’attivazione e al riequilibrio dei 7 chakra principali, che collegano l’Energia in senso Universale, alla forza vitale di ogni individuo. Dall’Universo all’Uomo, percorrendo il sistema nervoso, vegetativo, muscolare, osseo, alimentando organi e ghiandole e ogni più piccola cellula del corpo.

Semplificando un argomento ben più complesso da cui deriva quello che è il nostro argomento più specifico, ci fermiamo a rappresentare i chakra come anello d’unione fra l’uomo divino e l’uomo fisico; ciò renderà più immediata la comprensione dell’azione degli esercizi tibetani e dei risultati sul piano psicofisico e spirituale. Energetica-mente, l’effetto degli esercizi è quello di contribuire alla riapertura dei vortici di energia chiusi o limitati per ferite emozionali o traumi di varia natura; al bilanciamento della loro energia di rotazione e al riequilibrio armonico del loro funzionamento generale.
Poiché interagiscono direttamente con la produzione ormonale delle ghiandole, equilibrare i chakra significa ristabilire la giusta energia vitale sull’intero sistema endocrino e di conseguenza sui singoli organi del corpo.
La conseguenza benefica è l’effetto rivitalizzante sugli organi e, vista la connessione fra il sistema ormonale e gli stati d’animo, una maggiore salute emotiva. Sono numerosi gli esperti che hanno dato attenzione alla disciplina dei Cinque Tibetani, trovando una misurata integrazione fra questa e altre tecniche olistiche e sperimentando la misurazione dei suoi effetti terapeutici attraverso test kinesiologici ben documentati (John Thie, Manuale di cinesiologia ap­plicata con il Touch for Health, Como 1985). Particolarmente importante è anche associare una dieta alimentare più naturale ed equilibrata possibile per favorire una spontanea disintossicazione e potenziare gli effetti salutari della disciplina.

Va bene a tutte le età
Per la lentezza e la semplicità dei movimenti i cinque riti possono essere eseguiti a qualunque età. Possono anche costituire una buona occasione per vivere un momento speciale di comunione con i propri bambini. In definitiva possono essere praticati da chiunque e a qualsiasi età, anche nei primi mesi di gravidanza; ma in questo caso è opportuno farlo con particolare attenzione e sotto la cura di un ginecologo, ricordandosi sempre che ogni persona ha una storia fisica, emotiva e spirituale diversa. L’unica osservazione è quella di evitare l’esecuzione del quinto rito, che richiede di sdraiarsi sulla pancia. Secondo alcune osservazioni, i cinque riti possono aiutare efficacemente ad affrontare i cambiamenti fisiologici della menopausa i disturbi mestruali, di peso e di numerose forme di allergia. Inoltre, il corpo diventa più sciolto e rilassato, e di conseguenza si riducono le tensioni e scompaiono emicranie e insonnia.


(Articolo tratto da Terra Nuova - Ottobre 2000)

Le nostre riviste: TERRA NUOVA e SALUTE E'

Acquista ultimo numero

Abbonati alla rivista

Acquista un arretrato

I libri di Terra Nuova Edizioni

Visita lo shop on line

 

ARTICOLI CORRELATI:
Non ci sono articoli correlati.
Quanto è interessante l'articolo? (Voti ricevuti: 66 )
Ottimo Discreto Sufficiente Discutibile Pessimo
Ottimo Discreto Sufficiente Discutibile Pessimo
 
Le nostre riviste
I nostri libri
Newsletter
Il nostro shop
Links
I nostri sondaggi
Voce ai lettori  
Appena letti
Commenti
I più recenti