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Coyote Oldman: la musica della natura
04/07/2006 - Gianluigi Gasparetti
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“A questo punto della mia vita - racconta Michael Graham Allen - la mia arte e i miei scopi, il mio lavoro e la mia vita famigliare, scorrono insieme al fiume quieto che passo avanti alla mia casa. Sulla mia canoa seguo le acque nelle quali tutto si riflette in modo simmetrico. All’approssimarsi del tramonto mi trovo su una liquida distesa dorata e suono il flauto abbandonandomi alla corrente, fluttuando nel fuoco della sera. La musica penetra nella boscaglia e sale al cielo....

L’acqua si fa scura: scivolo su uno specchio vivente. Il richiamo di una papera si perde lontano, la Terra viene avvolta dal cielo che imbrunisce”. Può apparire strano sentire dire queste parole da un musicista, abituati come siamo all’idea dell’artista mattatore di stadi e arringatore di platee. Ma stiamo parlando di un duo d’eccezione, due grandi interpreti e rivisitatori della musica pellerossa: i Coyote Oldman, composto da Barry Stramp e Michael Graham Allen. A quest’ultimo abbiamo rivolto alcune domande sulla sua visione della musica e il suo lavoro.

Perché avete deciso di inziare a fare musica? Da dove avete tratto ispirazione?

Non ho studiato musica, da bambino venivo scartato da tutti gli insegnanti perché mancavo di una qualsiasi attitudine verso la musica. Avevano ragione: non avevo il senso del ritmo, ero stonato, non riuscivo a ricordare le melodie (sono in parte anche sordo). Ho lavorato molto modellando il legno, il metallo, la pietra, anche i colori, e tutto mi ha condotto verso la musica. Nel 1971 ho cominciato a costruire flauti di bamboo; mi sentivo come un uomo primitivo che inventava il suo primo flauto. Gli strumenti divennero sempre migliori e il suono iniziava a sembrare quello giusto: le tessiture e i colori delle note mi piacevano. I miei flauti hanno continuato ad evolversi e la mia bravura nel suonarli è migliorata sempre più. Un processo che continua ancora oggi. 

Cosa c’è dietro il progetto, l'estetica e l'evoluzione di Coyote Oldman dagli inizi a oggi?

Questo è un po’ difficile da spiegare a parole: in parte cresciamo attraverso la musica e la musica aiuta a meglio percepire la bellezza. Sto cercando di vedere chiaramente in questo altro regno. 

La vostra musica è solo pura espressione artistica o state cercando di comunicare qualcosa di interiore?

Sperimentare, esplorare, esprimere meraviglia e dare meno importanza alle paure e alla troppa elaborazione mentale: questo è ciò che cerchiamo di fare con la nostra musica. 

Si ha la sensazione che la natura influenzi notevolmente la vostra musica.

Certamente: dal movimento aggraziato delle galassie ai microbi della polvere c'è una musica bellissima che mi cresce dentro e ha bisogno di essere suonata. 

Quanto hanno pesato le tradizioni dei nativi americani sulla tua musica?

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