di Ted Trainer, Facoltà di Arte dell’Università del New South Wales (Australia)
I paesi ricchi possiedono queste risorse solo perché si sono appropriate di una quota delle risorse globali molto superiore a quella che spetta loro, e condannano milioni di persone a condizioni di gravi privazioni materiali. Eppure, la meta suprema di questa società è la crescita economica! Siamo tutti impegnati ad aumentare la produzione ed il consumo, il livello di vita e il prodotto interno lordo senza limite alcuno.
L'impossibilità dello sviluppo
Alcuni semplici proiezioni dimostrano l'impossibilità e l'assurdità di questa tendenza. Se per esempio tutte le persone che probabilmente abiteranno il nostro pianeta nel 2070 dovessero avere uno standard di vita analogo a quello degli attuali paesi ricchi, ci sarà bisogno di una superficie di terreni produttivi pari ad otto volte quella attuale, mentre il volume globale di produzione di minerali combustibili dovrebbe aumentare da otto a dieci volte rispetto a quella attuale.
Per assicurare lo standard di vita previsto in Australia, con un aumento di crescita economica pari al 3% annuo fino al 2070, il prodotto totale della economia mondiale dovrebbe essere cento volte maggiore di quello attuale. Quando si diventa consapevoli di questi ordini di grandezza, appare evidente che un ordine mondiale equo e sostenibile non si può ottenere senza un cambiamento radicale verso "La Vita Semplice", cioè, uno stile di vita materialmente semplice e basato sullo stretto necessario e sulla cooperazione, con numerose comunità relativamente autosufficienti all'interno di un sistema economico totalmente nuovo.
Come fare
Come possiamo contribuire al meglio al passaggio verso un ordine mondiale sostenibile? Secondo me, la risposta chiara è che dobbiamo investire le nostre energie nella creazione di esempi stimolanti di ecovillaggi, in modo tale che quando la società dei consumi si troverà in guai seri, la gente potrà vedere che c'è un'altra possibilità più sana, attraente, praticabile, equa ed ecologicamente sostenibile.
La responsabilità del movimento degli ecovillaggi è quindi immensa. La vita semplice non sarà sviluppata dai governi, dalle grandi aziende, dagli economisti o dai funzionari. Si diffonderà soltanto grazie alla nostra volontà.