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Riforestazione e deep ecology ad Auroville
12/06/2006 - Manuel Olivares
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Dal momento della sua fondazione sono stati piantati, sul territorio di Auroville, oltre un milione di alberi e la riforestazione sta continuando a ritmo sostenuto sotto l’egida di vari progetti, tra cui Sadhana forest, a ci tutti possono patecipare.
Fondata nel lontano ’68, Auroville, situata nello stato indiano del Tamil Nadu, è uno degli esperimenti più noti e meglio riusciti di ecovillaggio, dove oggi vivono circa 1700 residenti, in gran parte europei. Pochi sanno che, in principio, l’area su cui sorge la comunità era un’estensione quasi desertica di terra rossa e sabbia, a pochi chilometri dall’oceano dove gli alberi si contavano sulle dita di una mano. Oggi, in questa stessa area, si va in bicicletta o in moto (date le distanze cospicue) su strade sterrate che si snodano in una foresta giovane ed in buona salute, un polmone verde alla cui ombra sono sorte tante, diverse comunità, tutte ugualmente improntate all’insegnamento di Sri Aurobindo e Mère e coinvolte nella stessa grande esperienza ecologica, sociale e spirituale.

Sadhana Forest

Aviram Rozin è originario di Israele, ma se gli si chiedono lumi sulla sua nazionalità non ha dubbi: è aurovilliana. L’identità aurovilliana, mi dice, è più inclusiva, più olistica ed al suo confronto le specificità nazionali risultano riduttive. Aviram ha circa quarant’anni, tre dei quali trascorsi in un kibbutz, a vederne il progressivo, pietoso decadimento, frutto, sostiene, di un’eccessiva propensione al compromesso. L’esperienza, tuttavia, non è stata inutile ed ha forgiato la sua motivazione a vivere in un contesto comunitario. Alla fine degli anni ’90 decide dunque, assieme alla moglie Yorit, di fermarsi ad Auroville per un periodo circoscritto, per poi decidere più tardi di trasferirsi in pianta stabile nella comunità indiana. Oggi sono circa tre anni e mezzo che la coppia vive, con la propria bambina Osher Shanti, ad Auroville. In principio lavora in una fattoria biologica comunitaria poi, circa due anni fa, decide di essere lui stesso, con al fianco la moglie, alla guida di un progetto di riforestazione. I due spendono alcuni mesi per pianificarlo in maniera dettagliata ed ottengono tutti i consensi necessari, passandolo al vaglio del Forest-group, del Green-group e dell’ APDC (Auroville Planning and Development Counselor). Il progetto inizia dunque a diventare operativo con il nome Sadhana forest, ha il sostegno di Auroville ma, in una certa misura, deve essere autofinanziato. Aviram e Yorit lavorano un periodo in Israele, investendo tutto il ricavato sui settanta acri di terreno (28 ettari circa) ottenuti dalla comunità in una zona piuttosto decentrata del suo frastagliato territorio. Lì sorgono presto delle capanne-mobili, semplici e funzionali, una di esse diventa la loro abitazione, un’altra una capiente cucina e zona-giorno mentre le rimanenti attendono di essere occupate da volontari. Questi non tardano ad arrivare ed a trattenersi per periodi variabili (il minimo richiesto è due settimane). Iniziano ad essere messi a dimora esemplari di varie specie di tropical dry evergreen forest, la foresta originaria della zona e sino ad oggi sono stati piantati circa 10300 giovani alberi, cui se ne dovranno aggiungere altri 70.000.
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