Germania - L'Ufficio Federale per la Sicurezza dalle Radiazioni (BFA), che non si è distinto in passato per la particolare celerità in fatto di avviso sulle fonti di radiazione elettromagnetica, sconsiglia l'uso dei telefoni fissi senza filo, i cosiddetti cordless. “Si tratta spesso della maggiore fonte di inquinamento elettromagnetico da alte frequenze nelle abitazioni private”, cita un comunicato. Se il suo uso è proprio necessario, la base del telefono cordless dovrebbe essere collocata in una zona di passaggio della casa, come nel corridoio. Da evitare invece il posizionamento accanto al letto oppure sulla scrivania. E' consigliato inoltre condurre telefonate brevi, e l'utilizzo dei telefoni di nuova generazione, che sono esenti da radiazioni almeno quando stanno nella base. A tale riguardo “l'industria telefonica dovrebbe sviluppare apparecchi che siano in grado di autoregolare la propria potenza”, reclama Rüdiger Matthes, esperto della BFA. Questi modelli, al contrario di quelli attuali, limiterebbero l'intensità della radiazioni al momento in cui l'utente si trovi a usare il telefono in vicinanza della base.
Intanto, se pure discordanti, si sono raggiunti i primi risultati intermedi della ricerca “Interphone” che studia su scala europea, sotto l'egida dell'OMS, la relazione dell'uso di telefoni cellulari e cordless con l'incidenza di tumori cerebrali. Non se ne evince nel complesso un aumento di rischio, eppure per le persone che utilizzano cellulari da più di dieci anni, il rischio è leggermente più alto – laddove questo dato potrebbe ancora risultare casuale. Ad ogni modo il consiglio della BFA rimane: “Vi sono sempre nuove indicazioni che qualcosa di dannoso per la salute potrebbe accadere anche a livelli di elettromagnetismo inferiori alle soglie di norma,” sottolinea ancora R. Matthes, “Perciò occorre, prima di avere risultati inequivocabili, applicare il principio di precauzione e cioè evitare ogni radiazione inutile.