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I laureati di West Point contro la guerra in Iraq
22/05/2006 - James Ryan
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(3697 letture)
L'opposizione alla guerra in Iraq si estende sempre più! La rivoluzione a West Point!

Traduzione a cura di Curzio Bettio (Soccorso Popolare di Padova)
Fonte: comedonchisciotte

Ordina “Strage!” e scatena i cani della guerra, che questa ripugnante azione faccia puzzare la terra con carogne di uomini, invocanti la sepoltura.
(da “Giulio Cesare”)

Perché?

Noi, membri del “West Point Graduates Against The War” siamo inorriditi davanti al comportamento disonesto del governo degli Stati Uniti e, in particolare, di quei suoi componenti a tutti noti come malfattori. Il loro mentire, il loro truffare, il loro frodare e le loro interpretazioni di affermazioni evasive non solo hanno gettato discredito su questi imbroglioni e sul nostro Paese, ma hanno posto in pericolo di morte tantissima gente innocente come risultato diretto dei loro imbrogli. Noi non serviremo questi bugiardi, non lavoreremo per costoro, perché essere loro servitori varrebbe come essere loro di aiuto, favorire o promuovere gli interessi di questa disonorevole amministrazione. Rimanere in silenzio sarebbe come tacitamente servire; noi non vogliamo più a lungo rimanere in silenzio. L’aggressione illegale e l’occupazione dell’Iraq ha causato la morte di decine di migliaia di innocenti, Americani, Iracheni ed altri, provocando un danno incalcolabile all’Iraq e al popolo Iracheno, come pure alla reputazione e all’onore degli Stati Uniti d’America.

Il comportamento di questa amministrazione è particolarmente odioso in quanto si sono fatti beffe del codice di condotta che ci è stato inculcato a West Point.
"Un cadetto non mentirà, non ingannerà, non ruberà e non tollererà che questo avvenga. "Questo ci è stato insegnato, ad avere rispetto per tutt! a la vita della verità, e ad avere il senso di responsabilità di fare le cose giuste, anche se questo dovesse significare la messa in guardia dalla dirigenza del nostro Paese. La nostra posizione può risultare in contrasto con l’opinione di molti dei nostri compagni laureati. I nostri punti di vista molto probabilmente non sono quelli di quell’istituzione ufficiale che è West Point. Questa fa il suo lavoro, noi il nostro. Ora, noi siamo innegabilmente i fulgidi prodotti di questa istituzione, con il marchio di fabbrica dello stile di West Point. "Dovere, Onore, Patria” questo è il motto dell’Accademia, le nostre parole d’ordine, benissimo. E noi esprimiamo le nostre opinioni come organizzazione di ufficiali diplomati, come i generali a riposo con un simile pedigree esprimono le loro. La differenza? Siamo molti di più noi che questi generali!

Che cosa?

L’Ammiraglio John Paul Jones, il padre della Marina da Guerra Americana, ha pronunciato la migliore aff ermazione a proposito: “Io potrei sacrificare la mia vita per l’America, ma non posso prendermi gioco del mio onore.” Questa amministrazione non ha fatto nulla di tutto questo. Venditori ambulanti di polli in sembianze di lupi, costoro hanno abbandonato il dovere, l’onore, e la patria.

Considerate che hanno inviato a combattere truppe con equipaggiamento non adeguato, secondo falsi pretesti, fingendo di non conoscere le protezioni del Primo Emendamento della Costituzione note a tutti, le “bizzarrie” della Convenzione di Ginevra, o la rappresentazione malaugurata e mendace fatta all’ONU da Colin Powell. Le loro menzogne e le loro ingannevoli dichiarazioni, particolareggiate in così tanti punti, sono diventate epiche. Hanno tentato di fare il loro gioco. Non ci sono riusciti. Fatti e la storia hanno provato che questa gente è indegna di fiducia ed incompetente. Costoro hanno mentito, decine di migliaia sono morti, e questa è una tragedia morale. Vergognosamente , il presidente degli Stati Uniti fa la caricatura del suo indecoroso modo di comportarsi al Pranzo dei Corrispondenti alla Casa Bianca. Sono morte delle persone a causa delle sue infami parole, e lui e i suoi consimili, e i giornalisti di quel genere, tutti a sghignazzare fragorosamente e a fare l’occhiolino.

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