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Biodiesel in casa? Ecco come si fa
15/02/2006 - Roy Virgilio |
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In Italia il biodiesel è volutamente introvabile, in questa situazione, l’unica soluzione rimane quella che già molti italiani stanno facendo: utilizzare olio vegetale o meglio ancora farsi il biodiesel in casa...

Titolo: BIOcarburanti fai da te - Conoscere, produrre e utilizzare i combustibili vegetali per la propria auto Autore: Roy Virgilio Editore: Editrice AAM Terra Nuova cod. EA013 - pp. 240, € 14,00 (prezzo per gli abbonati € 12,60) Nonostante i numerosi vantaggi ecologici e ambientali, il biodiesel continua ad essere introvabile, allora non resta che farcelo da noi. C’è davvero da mettersi le mani nei capelli: da una parte le città sotto assedio dello smog e il prezzo dei carburanti continuano a salire; dall’altra si fa poco o nulla non solo per ridurre il traffico veicolare, ma neanche per facilitare l’impiego di carburanti ecologici come il biodiesel che oltre a presentare caratteristiche molto simili al gasolio, lubrifica la pompa di iniezione, costa meno e bruciando produce meno emissioni inquinanti. Nonostante i numerosi vantaggi, in Italia il biodiesel è volutamente introvabile, in questa situazione, l’unica soluzione rimane quella che già molti italiani stanno facendo: utilizzare olio vegetale o meglio ancora farsi il biodiesel in casa. Ed è proprio questo quello che ci proponiamo con questo articolo. A questo punto, merita fare una precisazione rispetto a quanto sta circolando in questi giorni su vari siti e giornali. E’ vero che l’olio vegetale (in particolare l’olio di colza) può in molti casi sostituire egregiamente il gasolio. Già Rudolf Diesel, inventore del motore omonimo, utilizzava l’olio di arachidi come combustibile, (erano i primi anni del ‘900). Ma ahimè le cose poi sono andate come sappiamo, il petrolio ha preso il sopravvento e oggi l’ultima generazione dei moderni motori diesel non sempre è compatibile con il propellente vegetale usato in origine. Il problema non è tanto nelle impurezze presenti nell’olio vegetale, quanto nella viscosità degli oli vegetali, più densi rispetto al gasolio comune, che mette sottosforzo la pompa di movimentazione del combustibile; inoltre la maggior viscosità diminuisce il grado di miscelazione con aria e quindi l’efficienza di combustione. Per tali ragioni non è consigliabile utilizzare olio di colza se non in minime quantità miscelato al gasolio. Se si vuole usare un olio vegetale come combustibile, l’unico modo è dunque riportarlo a valori di densità paragonabili al gasolio attraverso una reazione di transesterificazione (ossia la trasformazione di un estere in un altro estere), in grado di spezzare le molecole dei trigliceridi che compongono l’olio, in catene più piccole e quindi più fluide. Ecco fatto il biodiesel, all’anagrafe Emv (Estere Metilico Vegetale), combustibile pulito, rinnovabile e ad effetto serra nullo (ributta in aria la CO2 assorbita dalle piante durante la crescita). Un pò di chimica Per fare chiarezza sui termini che ho usato, gli esteri non sono molecole che provengono da oltreconfine (passatemela), ma semplicemente una specie chimica che si forma dall’unione di un alcool con un acido grasso. Gli acidi grassi sono a loro volta molecole tutto sommato molto simili agli idrocarburi a lunga catena presenti nei distillati di petrolio. I trigliceridi sono esteri formati da una molecola di glicerina (che è un trialcool) e da tre acidi grassi. Essendo una molecola piuttosto grande rispetto a quelle lineari degli idrocarburi, per poterla utilizzare come carburante è necessario spezzettarla, eliminando la glicerina e “attaccando” gli acidi grassi ad un alcool più piccolo, come il metanolo. Questa è la transesterificazione; non è un gioco di prestigio inventato dal mago Silvan, ma si tratta solo di scambiare un alcool grosso e “ramificato” con uno piccolo e semplice. Facciamolo in casa! Seguendo questa reazione e usando come materia prima i trigliceridi che provengono da qualsiasi fonte, olio vegetale nuovo, olio fritto di cucina (molto economico!), grassi animali è possibile produrre un combustibile riciclando addirittura scarti alimentari. In concreto per la realizzazione occorrono 3 molecole di alcool metilico per ogni molecola di trigliceride da trasformare e un po’ di catalizzatore (soda caustica) per promuovere la reazione. Tradotto in misure a noi più familiari ci vorrebbero: 0,1 litri di metanolo e circa 3,5 g di soda caustica (NaOH) per ogni litro di olio fresco. Ma siccome ogni reazione tende ad un equilibrio e noi vogliamo che tutto l’olio sia trasformato e non solo una parte, si usa un eccesso di alcool per spingere la reazione verso la totale conversione. Quindi la ricetta finale è: X litri di olio fresco + 0,2 *X litri di metanolo + 3,5*X grammi di soda caustica. Come detto, si può adoperare anche l’olio usato in cucina dopo la frittura, ma in tal caso va aggiunta una aliquota in più di catalizzatore per neutralizzare gli acidi grassi liberi e va eliminata l’acqua e le scorie di cibo eventualmente presenti. In linea di massima con oli non troppo usati la dose totale di NaOH è circa 6,25 g per litro. Purtroppo il metanolo non è facile da reperire, inoltre è soggetto a severi controlli dopo i gravi casi di sofisticazione del vino di alcuni anni fa, infine è un composto tossico per contatto e ingestione e va usato con le dovute cautele e precauzioni. Per tutti questi motivi è consigliabile utilizzare in sua sostituzione il comune etanolo, il classico alcool etilico rosa del supermercato. C’è però una precisazione da fare: l’alcool deve essere assolutamente anidro (quindi quello a 90° non va bene) perché l’acqua parassita la reazione, bloccandola e promuovendo una reazione di saponificazione che manda tutto a monte. Quindi bisogna procurarsi dell’alcool etilico assoluto (99,9%) e usare una maggiore quantità di catalizzatore (7 g/litro di olio contro i 3,5 g/litro per il metanolo); occorre anche una maggiore quantità di alcool (27,5% contro il 20% di olio necessario con il metanolo). Il processo prevede che prima si mescoli l’alcool con il catalizzatore, in questo modo si ottiene un intermedio reattivo (il metossido di sodio, o l’etossido a seconda dell’alcool). Successivamente si unisce il metossido a l’olio a una temperatura tra i 35 e i 60 °C (optimum a 45-50 °C) agitando il tutto per circa un’ora. Esperimenti in cucina L’attrezzatura necessaria è composta da: un fornelletto elettrico, una bilancetta da cucina precisa al grammo, una vecchia pentola in disuso della capienza di circa 3 litri e un agitatore (realizzato con un trapano elettrico fissato su una colonnina, con un perno e una rondella saldata per smuovere il liquido). Per evitare inutili sprechi è consigliabile provare con un litro alla volta. Ecco come procedere: Mescolare circa 275 cc di alcool etilico (CH3-CH2-OH) con 7 g di soda caustica (NaOH) fino a completa dissoluzione (in questo modo si ottiene l’etossido). A parte, mettere a scaldare la pentola con un litro di olio di semi e, raggiunti i 50 °C, aggiungere l’etossido. Subito dopo la miscela si intorpidisce, diventando di colore scuro. A questo punto si inserisce nel liquido l’agitatore (realizzato con il trapano). Dopo un’ora, si spengono fornelletto e agitatore. A questo punto la miscela comincia a separarsi in due fasi, sul fondo si deposita la glicerina (ottima per creme emollienti e prodotti cosmetici) densa e scura, in alto l’estere (il biodiesel), più chiaro e liquido. Si lascia riposare qualche ora per la completa separazione e poi si prosegue. La cosa migliore è poter utilizzare un recipiente con un rubinetto sul fondo, in modo da fare defluire prima la glicerina e dopo l’estere. Ci siamo quasi. L’ultima operazione da eseguire è il lavaggio del biodiesel. L’importante è essere precisi e attenti nelle varie fasi, o si rischia di ottenere degli insuccessi, reazioni che non avvengono, o si fermano a metà. Tenete presente che usando alcool etilico, invece del metanolo, tutta l’operazione è più impegnativa, sia in termini economici, che in termini di cura dei particolari e tempo necessario, per contro vi ripaga con una minore probabilità di successo (è proprio un ingrato!). L’unico vantaggio è la minore tossicità. L’importanza del lavaggio Il lavaggio del biodiesel potrebbe sembrare superflua, ma è essenziale per eliminare tutti i residui poco raccomandabili per la salute del motore. Ci sono diversi modi per effettuare il lavaggio, ecco uno dei più semplici. E’ sufficiente una botticella di plastica da 50 litri con un rubinetto in fondo, una pompetta da acquario per soffiare aria, e relativa tubazione ed erogatore. Ho messo il biodiesel da lavare nella botticella (30 litri per volta) e ho aggiunto 10 litri d’acqua. A questo punto ho lasciato gorgogliare l’aria nell’acqua (che, essendo più pesante, si deposita in fondo) in modo da creare una corrente continua tra acqua tirata su dall’aria e biodiesel. L’acqua si lega ai residui disciolti nel biodisel e li trascina con sé in basso. Lasciare decantare l’acqua (che diventava biancastra) per circa 8 ore e farla defluire a sedimentazione completata. Ripetere il trattamento 3 volte, finché l’acqua non rimane pulita. Quindi si apre il rubinetto e si lascia defluire tutta l’acqua, quello che rimane è il biodisel pronto all’uso! La prova del nove A questo punto, bisogna farsi coraggio e buttare nel serbatoio la “pozione magica". Conviene provare prima con pochi litri, aggiunti al gasolio già presente nel serbatoio, poi se tutto va bene si può utilizzare il biodiesel puro al 100% autoprodotto. Se avete seguito correttamente tutte le istruzioni, sentirete il motore girare perfettamente, e in modo più silenzioso e “rotondo"del solito. Ma la cosa più entusiasmante è constatare che dal tubo di scarico esce praticamente solo “aria calda", priva di odore, e che anche nelle accelerate più profonde con la terza marcia non si forma la classica fumata del turbodiesel. Ad oggi con il biodisel preparato in casa ho percorso più di 1000 chilometri senza inconvenienti di sorta. Anche i consumi sono ottimi, la mia auto ha reso circa 20 km/litro di biodiesel (motore VW 1.4 TDI 3 cilindri). Il rovescio della medaglia Purtroppo accanto ai numerosi aspetti positivi fin qui elencati, ce ne sono anche di negativi. Innanzitutto il costo. Preparare il biodiesel in casa non è poi così economico come potrebbe sembrare, alla fine viene a costare come il gasolio del distributore o poco meno, tranne nel caso in cui si utilizza dell’olio da cucina usato. In definitiva farsi il biodisel in casa è più una provocazione nei confronti di enti, istituzioni e governi che dicono di preoccuparsi della salute dei cittadini, ma che non fanno niente di concreto. E’ la dimostrazione concreta che con pochi sforzi si può inquinare meno. C’è poi anche l’aspetto fiscale, con il carburante “fai da te" di qualsivoglia natura non si pagano le accise sui carburanti per cui, anche se animati dai migliori propositi, si è a tutti gli effetti degli evasori fiscali. Insomma, oltre la beffa il danno. I vantaggi del biodiesel Il biodiesel è un prodotto ecologico perchè non immette ulteriore anidride carbonica (CO2) nell’ambiente dato che, provenendo dall’estrazione di un seme oleoso, la CO2 prodotta dalla sua combustione è stata in precedenza sottratta dall’aria attraverso la fotosintesi clorofilliana per cui il suo utilizzo non fa aumentare l’effetto serra ne contribuisce all’aumento del riscaldamento della temperatura terrestre. I vantaggi però non finiscono qui perché l’utilizzo di questo combustibile per autotrazione apporta ulteriori benefici: Le sostanze che andiamo a bruciare nel biodiesel sono esteri degli acidi grassi, sostanze altamente energetiche che hanno in più già presenza di ossigeno nelle molecole per cui la loro combustione nel motore è più completa per cui aumentano il rendimento e generano meno incombusti e polveri. Il biodiesel è più facilmente infiammabile per compressione del normale gasolio e questo è un’enorme vantaggio per i motori diesel dove il combustibile brucia per compressione e non attraverso la scintilla delle candele come i motori a scoppio. Il biodiesel non contiene assolutamente composti aromatici nella sua composizione per cui contribuisce in minima parte all’incremento degli idrocarburi poliaromatici (IPA) cancerogeni prodotti dai normali combustibili derivati dal petrolio. Il biodiesel non contiene zolfo, dunque non contribuisce all’immissione di anidride solforosa nell’ambiente che, oltre ad essere tossica ed irritante per la gola, contribuisce in modo rilevante all’aumento dell’acidità delle piogge. Il biodiesel, ottimizzando la combustione, produce meno inquinanti come monossido di carbonio ed ossidi d’azoto. Il biodiesel contribuisce a mantenere pulito tutto il sistema d’iniezione del motore contribuendo ad aumentarne l’efficienza e diminuendo la necessità di manutenzione. Per la produzione di biodiesel si possono utilizzare materie prime come olio di colza o di girasole, ma anche oli e grassi di frittura, contribuendo così al vantaggioso riciclaggio di potenziali rifiuti. Inoltre c’è un’enorme convenienza energetica nella produzione di biodiesel nel saldo tra spese energetiche di produzione e ricavi energetici, in pratica fornisce più energia di quella necessaria per la sua produzione, dunque non "consuma" risorse. Per tutti questi motivi, la Comunità Europea, cosciente di dover intervenire sui fronti del trattato di Kyoto per la diminuzione dell’emissione di CO2 e sulla diminuzione dell’inquinamento urbano e nazionale, ha emanato una serie di direttive per incentivare l’utilizzo del biocarburanti (2003/30/CE, 2003/96/CE). In controtendenza rispetto ad altri paesi, il governo italiano, dopo aver incentivato nella scorso anno la produzione di biocarburanti, defiscalizzando una produzione pari a 300000 tonnellate è tornata sui suoi passi e, con l’articolo 527 della finanziaria 2005 ha ridotto di 100000 tonnellate la quantità di biocarburante in esenzione d’imposte. Questo mentre in Germania il governo ha concesso una produzione illimitata di biocombustibili in esenzione d’imposta, in Francia ha incrementato di un terzo la quantità in esenzione e lo stesso Presidente Bush, che notoriamente ha forti interessi familiari e personali nella produzione e commercio di prodotti petroliferi, ha varato alcuni mesi fa un piano federale d’incentivo alla produzione di combustibili ecocompatibili. Alcune precauzioni necessarie 1. Dal punto di vista sicurezza se si scalda l’olio per la reazione di tranesterificazione producendo esteri più volatili del materiale di partenza, alle temperature di reazione, sono più facilmente infiammabili dell’olio stesso dunque ci può essere pericolo d’incendio. 2. Il metanolo è molto tossico, ricordiamoci il vino al metanolo, e bolle ad una temperatura di 61 °C. Nelle condizioni di reazione ne passa molto allo stato di vapore generando pericoli d’intossicazione per inalazione. 3. Come è stato suggerito, è possibile utilizzare in alternativa al metanolo, alcol etilico ma non l’alcol denaturato che contiene dal 5 al 10% di acqua ed inibisce la reazione di catalisi della soda caustica. 4. L’alcol etilico assoluto costa molto e contiene residui di benzene cancerogeno dovuto al tipo di distillazione utilizzata per ottenerlo. 5. La stessa soda caustica, usata come catalizzatore, è pericolosa per la pelle e soprattutto per gli occhi e non è il caso di manipolarla con disinvoltura e senza opportune protezioni. (Articolo tratto da Terra Nuova, Giugno 2005) Le nostre riviste: AAM TERRA NUOVA e SALUTE E' Acquista ultimo numero Abbonati alla rivista Acquista un arretrato I libri di AAM TERRA NUOVA Visita lo shop on line


I VOSTRI COMMENTI:
- 22/09/2009 - Ermanno
Ma avete mai provato a iniettare in un motore diesel con preaccensione a candelette olio esausto assoluto ? Io l'ho fatto.
- 30/08/2009 - Francesco
x me i biodiesel non portanno mai essere un alternativa. Coltivare grano o altro allo scopo di produrre carburanti e non alimenti è poco meno di un crimine contro l'umanità ed espone al rischio reale di aumentare la fame nel mondo (come le recenti impennate nel prezzo del grano hanno dimostrato). Quindi aspettiamo che facciano motori a metano con più autonomia o in alternativa più distributori. Nel frattempo diesel, diesel, diesel :-)
- 03/06/2009 - virgilo
complimenti a chi ha scritto l'articolo anche se in alcuni punti non è stato abbastanza esauriente come prima infarinatura può andare ma se si fà una magggiore chiarezza in merito non dispiace,soprattutto dove reperire il metanolo ecc...grazie
- 09/07/2008 - Daniele
Ciao a tutti,bell'articolo vero!pero' i danni al motore?
- 07/07/2008 - PIETRO
VORREI INFORMAZIONI DETTAGLIATE COME SI PRODUCE E COSA BISOGNA FARE X LA COLTIVAZIONE DEL BIODIESEL. GRAZIE
- 22/06/2008 - federico
pero' ti vendono i semi...perchè senno' non possono giocare al gatto che acchiappa i topi......cosi' per divertirsi un po.....tanto non ce un caxxo da fare....non scrivo caxxo con le zzeta perche siamo in italia e non si puo'...ci sarebbero tante altre cose che non vanno...poi.....una cosa.....vi siete chiesti sto attentato in italia....???quando tocca a noi???dai ditecelo!!!!!al tg1 alle 13 e trenta lo voglio sentire....
- 22/06/2008 - federico
belli miei!!!! che voglia di fare...non dimenticate che siamo in italia(e sinceramente un po me ne vergogno,infatti non mi viene neanche di scriverlo con la maiuscola)comunque....shhhhhhh!!!! non gridate troppo...che se lo vengono a sapere in parlamento....vietano la germinazione dell'arachide!!!!
- 25/05/2008 - luigi
E COME SI DOVREBBERO METTERE IN GINOCCHIO QUESTI PETROLIERI CON UNO SCIOPERO DI MASSA? VORREI RICORDARE CHE LA STORIA DEL PETROLIO SI E STRUTTURATA NEGLI ANNI E TANTE GUERRE SI SONO FATTE PER IL PETROLIO ANCHE ATTUALMENTE, FIGURIAMOCI SE SI METTEREBBERO IN GINOCCHIO PER UNO SCIOPERO DI MASSA, PRIMA DI CHIAMARE OTTUSO QUALCHE ITALIANO CHE CERCA DI SAPERNE DI PIU E DI RAGGIONARE PER POI INIZIARE AD AGIRE DOVRESTI PENSARCI DUE VOLTE E SE CI PENSI BENE FORSE NON DOVRESTI NELLA MANIERA PIU ASSOLUTA PERMETTERTI QUESTO LUSSO VISTO CHE NON HAI MESSO NEANCHE IL TUO NOME, IL TU E UN MESSAGGIO SOLO CONTROPRODUCENTE E PROVOCATORIO CHE OGGI NON HA NESSUN SENSO DI ESISTERE
- 25/05/2008 - uno dei tanti
MA è POSSIBILE CHE L'ITALIANO SIA TANTO OTTUSO DA NON ORGANIZZARE UNO SCIOPERO DI MASSA PER METTERE IN GINOCCHIO QUESTI PETROLIERI? BASTEREBBE UNA SETTIMANA, DOVREMO PRENDERE ESEMPIO DAI FRANCESI
- 19/05/2008 - luigi
è così bello questo sito per discutere semplice semplice, anzi proporrei (se mi è possibile) ai titolari del sito di aggiungere all'argomento, delle foto e quant'altro si ritiene indispensabile, degli esperti che hanno intenzione di intervenire, così penso che l'argomento diventi più interessante di quanto non lo sia già e probabilmente potrà prendere una piega più seria e organizzata.
- 18/05/2008 - elia bentura
comlimenti a tutti, è così che si cambia la storia.Vorrei anche chiedere se siete d'accordo ad organizzare un raduno, capitanato da un esperto,dove si possa discutere e vedere come realizzare il tanto amato biodiesel. contattatemi al 3933342821 mail: eli.bentura@libero.it
- 18/05/2008 - luigi
Vorrà dire che ogni tanto e cosa buona e giusta che alcuni poveri diventino ricchi e alcuni ricchi perdano un po della loro ricchezza, farebbero così un po di volontariato senza spendere energie e forze anche senza saperlo
- 15/05/2008 - luigi
ciao ragazzi coraggiosi è così che tutt'oggi e bello rincontrarsi carichi di spirito d'iniziativa e di voglia di fare (con le precauzioni e le informazioni dovute)ed è per questo motivo che mi sento spinto a scrivere anche un mio pensiero, ed a contribuire a questa novità sicuramente motivante, peccato che in questo paese chi vuol fare e vuol far bene o meglio, viene direttamente catapultato psicologicamente in un altra era (perche il trucco e quello ,ma non fatevi ingannare)se non fa parte dei sistemi già creati, e questo e stato un male ,un male sopratutto per noi giovani (chiaramente non di tutti visto che noi ci sentiamo vivi con queste novità)che siamo stati trattati dalla politica di questo paese sia di destra che di sinistra come degli stupidi in grado di non capire tutto quello che questa politica ha prodotto, per questo vorrei ritornare ai vecchi anni sessanta e settanta dove i giovani di quel tempo si sono fatti sentire, e vorrei che questo possa accadere anche oggi quindi se c'è qualcosa da fare penso che vada coltivata con tutta la forza e penso che l'unione di più persone dello stesso pensiero possano fare una forza che nessuno potrà mai cancallare, specialmente se la stessa e coinvolgente come quella del biodiesel che fa risparmiare qualche soldino tiene l'ambiente più pulito e si può produrre da se ,ma notate lo stato non lo rende libero, perchè? il mio pensiero e che se fin a ieri vi era la monarchia , oggi qualcosa e cambiato ma non molto se riflettete, perche oggi abbiamo tanti piccoli monarchi (i politici) che regolano i monopoli li finanziano quando esprimono delle esigenze (anche perchè porsi contro sarebbe per loro più nocivo in senso di voti e quant'altro uno può aggingere) li proteggono da ulteriori liberalizzazioni, perchè il danno per loro sarebbe enorme, i guadagni da entrambe le parti non sarebbero gli stessi e quindi deducete voi i risultati, in tutto questo schifo vorrei urlare a tutti i giovani come me che hanno la voglia di fare: ragazzi muovetevi che qui nessuno ci regala niente o pensa a noi alrtimenti le cose non andrebbero così!!!, basti pensare a quante belle idee ci stanno e con quanto poco si realizzano e perche non vengono fatte,regolate,sviluppate e prodotte dai nostri giovani che potrebbero occupare nuovi posti di lavoro più seri? perchè noi siamo un popolo (colpa della comodità che abbiamo perche non stiamo morendo di fame) che fin quando non ci vengono a togliere il mangiare dalla bocca non ci ribelliamo, pero se pensate bene il mangiare c'è l'hanno tolto lo stesso, quindi forza e coraggio e fanculo tutti quelli contro e ricordatevi una cosa, un altro male peggiore che fin ad oggi avrebbe dovuto pensare agli interessi dei dipendenti e invece non lo ha fatto sono stati i sindacati , ragazzi i sindacati di oggi sono la rovina dei dipendenti fermano con le loro cazzate gli imprenditori risultato finale che gli imprenditori qualcosina la faranno con meno dipendenti, sono i meno dipendenti che dovranno preoccupersi cosa fare quindi attenzione a dare le adesioni e cercate di capirne di più, morale della favola ecco perchè le persone non riescono a pensare bene, perchè hanno poco tempo da dedicare al perchè succede tutto questo. ps. se sarò stato positivo in questo sito continuerò a scrivere ,in caso contrario un augurio di cuore a tutti e come al solito speriamo che ci pensi qualcun'altro ciao ciao
- 03/04/2008 - vittt
ricordatevi che sul gasolio per autotrazione c'e una tassa chiamata accisa pari a 0,413 euro ed un iva al 20%, qualcuno che e stato al supermercato mi sa dire quanto costa l' olio di conza che oltretutto ha un iva del 4% ? aggiungete iva e accisa e vedete che e meglio inquinare
- 21/03/2008 - gianluca
i capi politici del nostro paese vogliono farci morire ed è per questo che l'ecologia non parte in italia. Qui a pesaro esiste una raffineria che produce biodiesel a stuffo, ma non può venderlo in italia , va tutto in germania. Il geometra della raffineria contattandolo telefoniicamente mia ha confidato che il governo ha stabilito che il costo sia molto al di sopra del gasolio alla pompa per bloccarne la vendita. E intanto andiamo a targhe alterne, o a blocchi del traffico ecc... Dobbiamo, noi italiani se ci teniamo al nostro paese,alla salute nostra e degli altri nonchè dei nostri figli, unire le nostre forze come un tempo per cambiare la tendenza di certi che non sanno neanche governare, neppure sanno condurre la loro propria famiglia, pensate il nostro paese!!! Io dico non ci stò, dobbiamo creare un precedente anche giuridicamente parlando e dare libero sfogo a nuovi orizzonti che in altri paesi come la svezia o la finlandia ormai sono cose della preistoria, poi dicono che tutto quello che decidono gli altri paesi europei tutti si devono adeguare, ma da noi no!! Basta di essere considerati il terzo mondo dell'europa. Noi italiani siamo stati sempre i primi e all'avanguardia, tranne i politici!!!Il popolo italiano vuole cambiare chi è daccordo a muorversi tutti insieme per cambiare??? Nessuno ci può impedire di non inquinare!!!!!Ciao a tutti e buon futuro!!!
- 20/03/2008 - oberdan
per costringere i produttori di disel agip e altri forse basterebe unirsi come dice grillo ( leggietevi l' email sul sito)boicottando la monteschell e esso per far scendere il prezzo del diesel sipotrebbe boicottare quei produttori che non sono favorevoli al bio diesel. l'unione fa la forza io sto utilizzando la tamoil boicottando tutti gli altri moltiplicato x milioni di persone fate voi .
- 20/03/2008 - oberdan
per costringere i produttori di disel agip e altri forse basterebe unirsi come dice grillo ( leggietevi l' email sul sito)boicottando la monteschell e esso per far scendere il prezzo del diesel sipotrebbe boicottare quei produttori che non sono favorevoli al bio diesel. l'unione fa la forza io sto utilizzando la tamoil boicottando tutti gli altri moltiplicato x milioni di persone fate voi .
- 18/03/2008 - sandro
è ora di usare energie alternative al petrolio. il petrolio lo lasciamo volentieri ai paesi produttori.
- 18/03/2008 - sandro
è ora di usare energie alternative al petrolio. il petrolio lo lasciamo volentieri ai paesi produttori.
- 17/03/2008 - davide Zotti
Buongiorno so di un sistema per estrarre biodiesel dalle alge, vorrei delle informazioni su questo procedimento visto che le distese marine sono superiori alle terre emerse...
- 03/03/2008 - ALBERTO
fRANCESCO IO VALUTERI L'IPOTESI DELLA PRODUZIONE E SAREI ANCHE IN GRADO DI PROCURARMI IL SISTEMA PER PRODURLO MA CREDO CI SIA UN PROBLEMA FISCALE CHE NE IMPEDISCE LA COMMERCIALIZZAZIONE.
- 17/02/2008 - francesco
Vorrei essere contattato da costruttori di apparecchiature x ottenere il biodisel e da chi è interessato a produrlo x eventuali svilupppi di collaborazione.
- 06/01/2008 - alberto
Giuliano sei riuscito a mettere in piedi qualcosa di un minimo industriale o stai tentando di fare i primi tentativi? ho visto un impianto x produrre 2000 litr/giono che potrebbe essere un buon inizio.......... ma mi domando quali saranno gli intoppi per produrre qui in Italia? Dove ti stai rivolgendo per avere gli olii esausti da restaurazione? fammi sapere Alberto
- 06/01/2008 - giuliano
parliamoci chiaro.i nuovi motori diesel ad alimentazione gestita dalla elettronica non tollerano gli olii di semi puri perchè la presenza della paraffina ostruiscie gli igniettori con i residui che essa lascia durante la combustione.prove fatte dalla rivista quattroruote nel 2006 su una fiat punto lo hanno dimostrato.i vecchi motori diesel e i bruciatori delle caldaie a gasolio tollerano la presenza della paraffina.eliminarla comunque è meglio perchè si elimina la fumosità allo scarico,si riducono i consumi e la resa termica è migliore.attualmente mi stò interessando alla fattibilità di raccogliere olio usato dal settore della ristorazione,raffinarlo mediante la trementina o etere e chissà magari riuscire a commercializzarlo.lo sapete che negli stati uniti si trovano in vendita piccole raffinerie x il fai da te propio x il biodisel?visto su sky
- 06/01/2008 - giuliano
al posto dell etere si può usare la trementina al 5xcento per separare la paraffina dall olio di semi.la paraffina bruciando lascia residui importanti nella camera di scoppio del motore che occludono gli igniettori dello stesso,rovinandolo.
- 03/01/2008 - vicio
infatti volevo capire anke io se si tratta di una pompetta ossigenativa cioe qella ke si usa negli aqari ke manda solo aria e ossigena l aqa o la pompetta invece ke filtra e da il ricircolo dell aqario x capirci il motorino di filtraggio dell aqario..e com per ad esempio 10 litri o 20 o 50 litri di composto la pompetta o motorino nn e piccolo?spero ke qalcuno risp.graz anke se vedo ke nn e molto visitato
- 02/01/2008 - fabio
ciao sono fabio da napoili non sono riuscito a capire bene il lavaggio, mal'acqua quando diventa biancastra si scarica e si rimpiazza altra pulita?La pompetta deve buttare aria nella miscela acqua biodisel o deve far circolare il liquido stesso?ciao grazie
- 28/12/2007 - vicio
approposito sono anke interesato alla produzione del biodiesel in manire industriale 1 serio se ce mi pui fare sapere,la ricetta fai da te nn la raccomandano tanto.e cmq effettivamente una descrizzione piu casalinga nn sarebb male...fino alla parte dei lavaggi,da li in poi nn se ne capisce un tubo.a ke servono i lavaggi e come si effettuano.e se i kimici dicono di no e poi dicono di si,ma come si produce il bio diese alla fine allora.x il bene dell ambiente diamo uno skiaffo morale a ki ne ostacola la produz.e mettiamolo in luce con molta kiarezza
- 28/12/2007 - vicio
qui non ci si capisce tanto,c'e chiarezza ma fin aad un certo punto.si puo sapere una volta per tutte senza giri di parole...una macchina a diesel puo camminare a oli vegetali o miscelati senza ke ostacolo il funzionamento o ke arreki danni alla macchina?c e ki dice ke arreca danni ma in maniera generica.non ho trovato un caso e dico solo uno ke descrivesse i problemi ke da nei particolari.graz attendo un commento approfondito.la mia email e messenger e vicio1980@hotmail.it
- 21/12/2007 - valex
ne approfitto per scrivere la mia canzoncina in rap :mi chiamo valerio autista molto serio e vado sulla strada con molto desiderio ,mi piace il mio lavoro lo faccio con passione mio sento realizzato se guido un torpedone ,il cambio è in sincronismo alla musica che và sia sulle autostrade che in mezzo alle città, tutte le persone che salgono con mè accontentarle tutte è difficile perchè ,una che soffre il caldo un'altra invece ha freddo la musica è un pò alta quell'altra non la sento,ho chiesto il posto avanti non mè l'han voluto dare faccia le curve piano mi vien da vomitare ,autista dove siamo?ci dica quanto manca tra quanto ci si ferma all'autogril per una sosta ,siam tutti giovaotti in mano all'autista che corre sulla strda come se fosse in pista ,mi piace accelerare mi piace sorpassare sono propprio pazzo mi piace esagerare ,mi piace il movimento anche l'oscillazione mi sento realizzato se guido un torpedone .autistaserio@libero.it
- 19/12/2007 - alberto
Mirko dimenticavo l'indirizzo albvivi@alice.it
- 19/12/2007 - alberto
Mirko, come Maurizio gradirei sapere come hai realizzato quella macchina per produrre il biodiesel collegata al pc.
- 14/12/2007 - maurizio
Salve sono Maurizio t. intanto complimenti del sito,gradirei sapere da Mirko come ha realizzato quella macchina per produrre il biodisel collegata al pc. Sarei contento di ricevere una risposta.Ciao e grazie.
- 09/12/2007 - cesello
apprezzo moltissimo la vostra ricerca trovandola molto interessante.Avete altre informazioni su semi resinosi adatti alla conversione in oli e informazioni su catalizzatori capaci di cambiare la struttura molecolare degli oli edibili esausti (ridurne la densita'?
- 03/12/2007 - simone
ciao, avreste per caso un disegno tecnico per come realizzare un macchinario per produrre il biodiesel? che danni puo' arrecare l biodiesel alla maccina?
- 30/11/2007 - fulvio
è possibile diluire il gasolio con con altri oli vegetali tipo quelli da cucina gia raffinati
- 30/11/2007 - claudio
ciao a tutti, qualcuno mi può dire a chi mi posso rivolgere per acquistare il macchinario per produrre biodisel? Per mirko ti sei costruito un macchinario che produce biodisel, potresti farmi sapere qualcosa in più ? La mia email è claudio.carrozza@libero.it accetto tutti i consigli .
grazie mille
- 28/11/2007 - simone
vorrei sapere se nessuno ha mai avuto problemi al veicolo usando biodiesel fai da te?informatemi delle eventualita' a email fili60@tiscali.itgrazie
- 19/11/2007 - mirko
E qualche anno che utilizzo biodiesel autoprodotto e visto che va molto bene ho costruito un reattore da 160 litri alla volta completamente automatizzato comandato da un pc alla faccia del petrolio e achi ci prende per il c... !!!
- 14/11/2007 - sala
Mi interessa la produzione del biodiesel, ma con la pollina. qualcuno mi aiuti ?
- 05/11/2007 - luisa
l'artico è di ottima fattura,certamente molti gradirebbero diventare tutti sceicchi del biodiesel,io gradirei sapere se nel diesel per riscaldamento si dovesse aggingere olio vegetale di arachidi nella percentuale del 30% 50% si otterrebbe un risparmio economico e meno inquinamento.Gradirei una risposta,ciao
- 05/11/2007 - luisa
l'artico è di ottima fattura,certamente molti gradirebbero diventare tutti sceicchi del biodiesel,io gradirei sapere se nel diesel per riscaldamento si dovesse aggingere olio vegetale di arachidi nella percentuale del 30% 50% si otterrebbe un risparmio economico e meno inquinamento.Gradirei una risposta,ciao
- 25/10/2007 - Franco
La produzione del biodiesel in grandi quantità comporterebbe devastanti danni al suolo e alle coltivazioni alimentari tradizionali. Smettiamola di raccontare favole, per favore.
- 23/10/2007 - Davide
Portavo con il camion olio ,metanolo , e bio- diesel , tra Brescia , Genova , Livorno , Ventimiglia , Aprilia ... Lo fa la ditta Conlube a Castenedolo , lo fanno a Aprilia ( via del Artigianato ) ,e il prodotto finito va a Bolzanetto . Pero il problema è che é obligatorio aggiungere il 5 % al diesel , pero come non esiste una contravenzione se non si fà , non lo fanno .Si vede che non conviene a qualcuno .
- 27/09/2007 - giovanni
Scusatemi tanto ma se qualcuno di voi è riuscito ad ottenere metossido di sodio da metanolo e soda è un genio perchè è IMPOSSIBILE chimicamente, e se anche avvenisse si formerebbe acqua (CH3OH + NaOH = CH3ONa + H2O )impedendo la reazione. Per ottenere metossido di sodio ci vuole necessariamente sodio metallico, senza il sodio metallico la transesterificazione non funziona.
- 14/08/2007 - Bruno
14/08/207 Bruno Mio sucero sta ultimando ,in Romania, un impianto per la produzione di biodiesel con annesso impianto per la produzione di olio vegetale. Volevo fare la stessa cosa in Italia mi sono reso conto che i politici Italiani ci stanno prendendo per il sedere su tutti i fronti.
- 27/07/2007 - Federica Del Guerra
Gentili Lettori, vi comunico che ha partire da settembre uscirà un nuovo libro delle edizioni AAM Terra Nuova intitolato BIOCARBURANTI FAI DA TE. Un manuale pratico e agibile per autoprodure energia verde. Per maggiori informazioni scrivere al seguente indirizzo mail annunci@aamterranuova.it. La redazione di AAM TERRA NUOVA saluta tutti i visitatori con affetto e augura buone vacanze! Gli uffci e il personale augurando una serena estate comununicano che torneranno reperibili a partire dal 27 agosto.... BUONE VACANZE....
- 26/07/2007 - marcello
UN AIUTO CONCRETO PUO' ARRIVARE DALLE SOLLECITAZIONI DELLA COMUNITA' EUROPEA VERSO L'ITALIA, ULTIMA RISPETTO ALL'EUROPA BRUXELLES PUO' PROMUOVERE E NE STANNO DISCUTENDO SULLE SANZIONI FINALIZZATE ALLO PROMOZIONE DI CARBUR ALTERNATIVI
GLI INTERESSI DI CASTA (vedi beppe grillo) PARTICOLARI SONO TROPPO FORTI PER SMUOVERE QUEI FALSI DI GOVERNANTI (e magari se prendessi pure io 20-30 mila euro al mese netti nella mia busta paga grazie alle accise, mi comporterei pure io come loro). QUINDI LE PRESSIONI DEBBONO SICURAMENTE ARRIVARE DALL'ESTERNO (dal basso e dalla comunità europea ed internazionale)
saluti marcello 3483540627
- 21/05/2007 - matthieu
ciao, vorrei filmare (per parte di un documentario) una personna o un gruppo che sta lavorando su un motore per farlo andare al biodiesel. Se vi interessa, scrivete mi a: matthieu AT notsocrazy.net
- 01/05/2007 - laudio
Però negli ultimi tempi tutti hanno dato addosso al diesel: qualcuno mi sa dire perché?
Per evitare di farlo scomparire le norme sono piu' blande per i gasoloni: un euro 0 multipoint a benza inquina come una euro2 a gasolio...
Se guardi le centraline tutti gli stop per il traffico sono derivati dal particolato....
- 02/04/2007 - FELICE DEL CORE
(02-04-2007) Ciao....Mi chiamo Felice, vorrei avviare un piccolo impianto per la produzione di biodiesel per poi metterlo in vendita per i piu' svariati usi. Se qualcuno mi puo' aiutare ad acqistare le macchine per la produzione gli sarei molto grato. Scrivetemi a: felicedelcore@libero.it, tel: 3391387846
- 02/04/2007 - Felice
(02-04-2007) Ciao....Mi chiamo Felice, vorrei avviare un piccolo impianto per la produzione di biodiesel per poi metterlo in vendita per i piu' svariati usi. Se qualcuno mi puo' aiutare ad acqistare le macchine per la produzione gli sarei molto grato.
- 19/03/2007 - michele siete forti pero' dovremmo eessere piu' incisivi con sti governi ipocriti
sono d'accordo con voi ma purtroppo viviamo in una societa' individualista egoista ed ipocrita dalle mie parti si dice quando ho mangiato io hanno mangiato tutti quindi cu campa campa cu mori mori ciao
- 12/03/2007 - domenico
Più che lasciare un commento preferisco fare una richiesta. Possiedo un FIAT DUCATO 14 aspirato dell'86, cilindrata di 2500 cm cubi, KW 55, che fa 7-8 km/litro. Che percentuale di olio vegetale potrei addizionare al gasolio? Quali danni procurerei al motore? Grazie per l'attenzione e cordiali saluti.
- 01/03/2007 - Roberto
Sarei interessato ad investire in coltivazioni per la creazione di biodiesel. Qualcuno ha in progetto di creare tale attività nel Lazio? Scrivertemi a log@fastwebnet.it
- 01/03/2007 - Roberto
Sarei interessato ad investire in coltivazioni per la creazione di biodiesel. Qualcuno ha in progetto di creare tale attività nel Lazio? Scrivetemi a log@fastwebnet.it
- 01/03/2007 - Roberto
Sarei interessato ad investire in coltivazioni per la creazione di biodiesel. Qualcuno ha in progetto di creare tale attività nel Lazio? Scrivertemi a log@fastwebnet.it
- 14/02/2007 - Tiberio
ATTENZIONE Tutte le ricerche sono interessanti, ma la riduzione delle emissioni di gas serra passa dalla riduzione dei consumi energetici e da altre fonti rinnovabili. A grande scala, utilizzare risorse agrarie per consumi energetici eccessivi quali i nostri, vuol dire affamare sempre più la metà della popolazione mondiale. In messico le coltivazioni per il Biodiesel consumato dagli USA sta portando alla fame ed alla guerra intere popolazioni povere.
- 10/02/2007 - Valter
Ho usato nella mia autovettura FIAT PUNTO JTD 1900 una miscela al 30%di gasolio e olio usato prelevato dalla friggitrce della mia pizzeria. Tutto bene, tranne che chi stava dietro la mia auto sentiva odore di patate fritte. L'unico grande inconveniente è che il filtro del gasolio si intasava troppo spesso e dovevo cambiarlo frequentemente. Quindi ho sospeso i rifornimenti. Se qualcuno mi puo suggerire come fare per evitare tale problema accetto consigli. Grazie.
- 16/01/2007 - paolo
ho trovato questo articolo molto interessante.Mi viene subito però in mente una domanda: a livello nazionale, quanti Km quadratri servirebbero per produrre BIODIESEL in quantità adeguate per soddisfare anche solo in parte al fabbisogno nazionale? è semplicemente una mia curiosità. Io penso che al di la di questo sia arrivato veramente il momento di fare qualcosa per dipendere senpre di meno dal petrolio e di abbattere considerevolmente le emissioni di gas serra e di convincere gli USA ad aderire a tutte quelle intese internazionali che hanno come scopo quello di ridurre i gas serra. Ne va della nostra esistenza e quella dei nostri figli. Ciao a titti e GRAZIE
- 16/01/2007 - Francesco - NATURFUELS s.r.l.
Salve, sono Francesco Mastrandrea, responsabile tecnico commerciale della Naturfuels s.r.l.-La nostra società costruisce e commercializza macchinari per la produzione di biodiesel. Abbiamo processori che producono da 50 litri /h a 5.000 litri /h di biodiesel secondo le specifiche tecniche della norma EN 14214.
Siamo esclusivisti delle più prestigiose aziende che producono macchianri per Biodiesel (Ageratec, Bioking, Biox, GHP,) e collaboriamo anche, appoggiandole nelle ricerche di nuove tecnologie, con università americane ( Michigan State University, ) e il Politecnico di Bari.
Forse esistono anche altre aziende che lo fanno, però la nostra tecnologia è quella di rendere i nostri impianti molto piccoli e modulari, facilmente trasportabili e anche autoalimentati, in modo da poterli posizionare anche in aperta campagna,li dove non c’è energia elettrica, e di produrre biodiesel in continuo 24 al giorno 7 giorni su 7 e senza necessità di acqua di lavaggio. ( tecnologia brevettata).
Inoltre i nostri impianti possono utilizzare qualsiasi tipo di olio, vergine, di scarto, esausto come pure grassi animali intervendo solo mediante PLC sul dosaggio degli additivi.
Sperando di insieme una campagna di sensibilizzazione all’utilizzo di biodiesel,
vi porgo i miei migliori saluti.
Francesco Mastrandrea
per maggiori informazioni WWW.NATURFUELS.COM - +393349960065 - +39080627124
- 20/12/2006 - Mario Venditti
Quello che disapprovo, invece, è la politica di prezzo del bio-diesel. Può darsi che sia vero, il fatto che il costo alla produzione sia superiore a quello del diesel da petrolio, però se davvero si vuole dare un impulso al bio, allora perché non si definisce un prezzo alla pompa inferiore al diesel da petrolio? Infine vorrei fare una riflessione sul diesel in genere. La combustione del diesel genera CO2 e polveri DM10. La combustione della benzina genera CO, CO2 e soprattutto benzene. -CO2 (dicono) contribuisce all'effetto serra. Vorrei che mi spiegasse bene, qualcuno, come funziona, perché mi risulta sia più pesante dell'aria, quindi poco propenso a distribuirsi negli strati alti e rarefatti dell'atmosfera. Le polveri DM10 sono dannose, è vero. Ma gran parte di esse viene prodotta dall'attrito ruota/asfalto, dal momento che le gomme moderne hanno un generoso contenuto di carbonio, che le rende più "friabili" CO è un gas VELENOSO il Benzene è una sostanza altamente cancerogena. Però negli ultimi tempi tutti hanno dato addosso al diesel: qualcuno mi sa dire perché? Del resto dal momento che il diesel è un sottoprodotto della distillazione del petrolio in benzina, mi saprebbe dire qualcuno quale destinazione avrebbe il comune gasolio, o nafta, o diesel come dir si voglia, se tutti andassero a benzina o a bio-diesel? Come dice Frassica.... scusate la mancanza d'ignoranza... ma le domande me le pongo sul serio. Buon Natale a tutti
- 20/12/2006 - Venditti Mario
Il fai da te in casa è certamente affascinante ma.... Prima di tutto avviene come quando si compra una bicicletta a pezzi: la somma dei costi è superiore al prezzo dell'intero sul mercato. Inoltre, vi sono problemi di quantità di reperibilità delle materie prime componenti. Infine, vi sono problemi gravi di sicurezza: io non abiterei con un vicino di casa che fa esperimenti chimici con materiali infiammabili in casa. Infine, se è vero che il CO2 emesso a causa della combustione è stato sottratto dall'aria tramite la fotosintesi clorofilliana, è altrettanto vero che la quantità di calore del sistema aumenta e conseguentemente l'entropia del sistema aumenta allo stesso modo. Dunque... se proprio biodiesel deve essere.... meglio quello prodotto industrialmente con un minimo di sicurezza.
- 18/12/2006 - giorgio
A me risulta che i biocarburanti si possono produrre anche partendo dirattamente dalla cellulosa, e certamente con maggior rendimento in quanto si utilizza tuttoil vegetale.
- 18/12/2006 - giorgio
A me risulta che i biocarburanti si possono produrre anche partendo dirattamente dalla cellulosa, e certamente con maggior rendimento in quanto si utilizza tuttoil vegetale.
- 18/12/2006 - giorgio
A me risulta che i biocarburanti si possono produrre anche partendo dirattamente dalla cellulosa, e certamente con maggior rendimento in quanto si utilizza tuttoil vegetale.
- 01/12/2006 - Iginio Longo
Nei nostri laboratori all'Area di Ricerca del CNR di Pisa stiamo sviluppando una tecnica a microonde per la produzione di biodiesel senza l'uso di forni. La tecnica è in grado di rompere la cosiddetta scale-up barrier, per impieghi industriali. L'attività è in corso.
- 29/11/2006 - Francesco Grasso
L'articolo è molto interessante e dà esaurienti indicazioni per la preparazione "fatta in casa". Vorrei realizzare una "microproduzione" : dove posso reperire le attrezzature necessarie? Grazie. Saluti. F.G.
- 13/11/2006 - edoardo
io vorrei sapere una cosa: hai detto di miscelare l'idrato sodico con l'etanolo anidro (prezzi da oreficeria l'alcol assoluto!!!), in modo formare la specie intermedia etilato sodico, il quale andrebbe aggiunto al trigliceride per la trans-esterificazione. Ma io ti dico che non può succedere questo, perchè lo ione idrossido è una base troppo debole per liberare lo ione idrogeno dall'etanolo o dal metanolo. Per la formazione di un alcolato alcalino è indispensabile ricorrere a basi ben più forti dello ione ossidrile, basi come la sodio-amideo il sodio metallico. Secondo me la sosa caustica idrolizza il trigliceride come nella saponificazione, e l'alcol esterifica la base coniugata dell'acido grasso libero, ma prima di prendere parte attivamente alla esterificazione, vi prende parte indirettamente come solvente parzialmente ionizzante per l'idrato sodico, altrimenti l'idrolisi base-catalizzata non potrebbe aver luogo, essendo l'idrato alcalino non ionizzabile nel trigliceride. Dunque l'alcol prima è il vettore dell'ossidrile proveniente dall'idrato alcalino, e dopo è il reagente che sostituisce la glicerina nell'estere dell'acido grasso. A rigore questa non è una trans-esterificazione, ma una esterificazione semplice. Infatti la transesterificazione consiste nello spostamento di un alcole da un estere e sostituzione con un alcole allontanabile dall'ambiente di reazione per distillazione. L'idrolisi di un estere è un equilibrio, e forzare la reazione verso la formazione dei prodotti implica distillare via uno dei prodotti. Tu non potrai mai transesterificare inserendo un alcole a basso peso molecolare e alta volatilità (come l'etanolo e il metanolo), e cacciare via un alcole ad alto peso molecolare e bassa volatilità (come la glicerina, che oltre tutto è anche molto viscosa, il che complica ulteriormente). Insomma, secondo me il biodiesel casalingo si può fare, eccome, alla facciaccia delle accise e dei petrolieri del cazzo coi loro capi di governo sguatteri e guerrafondai, ma il procedimento da te postato è chimicamente errato. Ciao Edoardo
- 13/11/2006 - MICHE
VORREI SAPERE SE L'OLIO VEGETALE PURO PER RISCALDAMENTO E' SOGGETTO AD ACCISE. SECONDO ME NON DOVREBBE ESSERLO INFATTI SE USO DELLA LEGNA E' LEGALE. POTETE RISPONDERMI SE POSSIBILE CON RIFERIMENTI A DECRETI LEGGE. GRAZIE
- 08/11/2006 - paolo
trovo l'articolo eccezionale e mi pongo una domanda:se si volesse aprire un distributore di biodiesel come si fa?sarebbe una nuova strada per nuove occupazioni.si possono utilizzare i fondi europei?
- 08/11/2006 - Denise
no in italia nn sarebbe possibile xke abbiamo uno stato da schifo ,senza offendere nessuno, cmq se vuoi compra il bio in germania
- 08/11/2006 - Denise
no in italia nn sarebbe possibile xke abbiamo uno stato da schifo ,senza offendere nessuno, cmq se vuoi compra il bio in germania
- 08/11/2006 - Germanicus
in Germania si compra l'olio di semi al discount e si mette nel serbatoio, sarebbe possibile in Italia?
- 07/11/2006 - denise
ho letto l'articolo è lo trovato abbastanza interessante, io sono del campo del biodiesel diciamo che lo studio e non è poi così facile come credete produrlo e se lo fate voi in casa vi viene a costare molto di più che il diesel normale...anche perchè ci voglio attrezzature specifiche senò saltate in aria!!! e comunque ha ragione Gmax che se vi beccano pagate tantissimo come multa e soppratutto voglio dire x un po di biodiesel non ne vale la pena anche se x certi conviene comprarla o produrla e anche se nn inquina come un diesel normale...comunque ascoltate me :" se la volete andate in Germania!!!!"
- 07/11/2006 - ANDREA
IO IL BIODIESEL LO VENDO GIA' DA ALCUNI ANNI IN PROVINCIA DI VERONA. CHIARO PER QUANTITA' SOPRA I 1000 LITRI. PER INFO 3357819085
- 04/11/2006 - roberto
davvero interessante, un bell'articolo! ma sarebbe utile sapere anche il costo e le calorie sviluppate da un litro di biodiesel per confrontarle con il gas o anche le biomasse ad esempio. Spero che mi rispondi e complimenti!
- 30/10/2006 - Nicola
vorrei sapere di più sul biodisel (cose tecniche)
- 30/10/2006 - Nicola
vorrei dei chiarimenti a chi mi posso rivolgere.
- 29/10/2006 - andrea
l'articolo, senza ombra di dubbio sucita molto interesse, forse l'argomento dovrebbe essere affrontato sulla produzione su larga scala. chimicamente si possono fare delle variazioni sulla metodica. saluti andrea
- 24/10/2006 - NICOLA
OTTIMO ARTICOLO MA ANDREBBE ARRICCHITO CON FOTO E LINK
- 23/10/2006 - antos
sono laurenda in ingegneria chimica e vorrei mettermi in contatto con Mir
- 23/10/2006 - antos
é un bell'articolo che mette in luce un argomentob di cui si discute (e si studia!!) già da quasi un ventennio. Mi sto laureando in ingegneria chimica e sto lavorando proprio sul processo di produzione del biodiesel e questo articolo è sicuramente un passo molto utile per rendere questa "nuova tecnologia " sempre più alla portata di tutti. P.S.-messaggio rivolto a Mir :vorrei entrare in contatto con te per avere maggiori informazioni sul tuo lavoro ti lascio un riferimento: nylon66@katamail.com.
- 23/10/2006 - Mir
sono laureata in ing. chimica e giorni fa ho consegnato la mia tesi di dottorato, riguardante la stabilizzazione di un enzima particolare, lipasi, in grado di catalizzare la reazione di transesterificazione di cui parlavate. Una particolare applicazione, considerata nel mio lavoro di tesi, riguardava proprio la possibilità di produrre biodiesel utilizzando oli fritti, attraverso appunto catalisi enzimatica (senza il bisogno di catalizzatori chimici). Non avevo ancora pensato di produrre da me il biodiesel per la mia auto!!!grazie per questo articolo, è un argomento molto interessante. Io continuerò a lavorare nel campo, cercando aziende interessate...
- 14/10/2006 - Davide
Anche l'olio puro funge bene... Se si sa come procedere per la modifica del motore!
- 08/10/2006 - Francesco
Molto interessante ed educativo ai fini dell'insegnamento scolastico. In particolare la possibilità di recuperare l'olio di frittura per un uso che, se pur gravato dall'accisa, evita emissioni in ambiente di inquinanti. Vi chiedo se avete notizia del frutto di una pianta tropicale simile all'olivo ma 20 volte più infiammabile. Pensate che tenedolo con le dita da una estremità l'ho visto bruciare come un bengala...impressionante.
- 21/09/2006 - Giorgio Bolzano
Posso aggiungere olio di semi vari, al 10%, al gasolio del mio veicolo diesel?
- 11/09/2006 - Gmax54
Non voglio scoraggiare nessuna iniziativa anche perchè, io per primo, guardo alla sostanza ed alla logica convenienza sia materiale che morale, se non danneggio nessuno (neanche l'ambiente) non mi faccio fermare da una qualsiasivoglia legge del.... che però non bisogna ignorare. Per chi non lo sapesse vi informo che: Usare olio vegetale puro come carburante in Italia è illegale se non vengono corrisposte le accise. Infatti, la legge italiana prevede una sanzione amministrativa per chi evade l'accisa sui carburanti: il decreto legislativo n. 504 del 26 ottobre 1995, il Testo Unico in materia di accise, all'art. 40 prevede:
"è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa dal doppio al decuplo dell'imposta evasa, non inferiore in ogni caso a euro 7.746, chiunque: ...omissis... destina ad usi soggetti ad imposta od a maggiore imposta prodotti esenti o ammessi ad aliquote agevolate". Pertanto chi dovesse essere colto sul fatto dalla Guardia di Finanza mentre versa olio vegetale non gravato da accise nel serbatoio, sarebbe indubbiamente sanzionato. Aggiungo, se qualcuno vi vuole "bene" e fa la spia nel posto giusto ed alla persona giusta vi ritrovate con la finanza che vi preleva un campione di liquido dal serbatoio e poi ........ tanti auguri. Morale, è un po come una certa cosa; i furbi la fanno ma non lo dicono in giro. Si può però insegnare come si fa e comunicare le proprie esperienze sui forum. Un saluto a tutti.
Il problema consiste nel fatto che le accise vanno corrisposte all'erario da parte del produttore, e non dall'acquirente del prodotto; Questo comporta l'impossibilità di fare rifornimento in modo legale fino al momento in cui non esista un produttore d'olio che decida di pagare le accise per fornire a i suoi clienti l'olio vegetale correttamente tassato.
- 08/09/2006 - pietro
è un articolo DOC veramente!!!complimenti!vorrei solo sapere dove si acquista il metanolo oppure etanolo con un cosi elevato grado di purezza. GRAZIE.
- 30/08/2006 - Enzo
Ottimo l'articolo. Vi sarei grato se poteste rispondere a questa domanda. Si possono ottenere buoni risultati con l'olio di ricino? Grazie
- 13/08/2006 - triccaballacca
quando trefiletti e petrangolini (?)( sovvenzionati dal governo) si ricorederanno di essere rappresentanti dei consumatori e porranno il problema ai sigg. governanti rappresentanti dei petrolieri ?
- 29/07/2006 - Donato Navari
ottimo articolo raccolta differenziata sensibilizzazione investimenti ci porterebbero in meno di 5 anni ad avere centrali che producono biodiesel a basso costo insistiamo sulla strada dei nuovi carburanti!
- 21/07/2006 - Angelo
smuoviamo questa politica fondata solo nel furto dei nostri soldi. l'italia è alla deriva per il petrolio, ma quando questi cosiddetti ingegneri ci aiuteranno a risollevare la questione economica e ambientale promuovendo essi stessi le nuove possibilità tecnologiche?
- 06/05/2006 - Giorgio
Complimenti!!!!!,ho trovato l'articolo molto interessante e approfondirò l'argomento,sarebbe interessante fare prove più dattagliate tipo la compatibilità dei vari propulsori sia nuovi che vecchi, necessità di eventuali tarature, i consumi,le prestazioni,pro e contro,ecc...Per quanto riguarda l'illegalità è tutto da verificare se lo è;sono componenti normalmente in commercio e se l'ingegno dell'individuo (la storia insegna) riesce ad assemblare o miscelare alcuni di questi per uso personale senza nuocere ad altri non vedo la truffa nei riguardi dello stato che comunque in passato non si è dimostrato cosi corretto e trasparente sui i prezzi delle benzine (vedi accise sui terremoti,ecc.). Questa è l'ennesima dimostrazione che gli interessi commerciali mondiali annullano tutti gli altri, quindi è nostro diritto e dovere reagire con qualunque mezzo agli interessi del prossimo e perchè no anche a quelli personali.
- 29/04/2006 - Leonardo
Il Vs. articolo è veramente ben fatto ma certo non può completare l'informazione su chi vuole provare a fare da sè il biodiesel, c'è una quantità notevole di informazioni sugli usi diretti in base al modello di autovettura, basta cercare sui motori di ricerca e nei circuiti P2P; oggi c'è un governo di centro sinistra ma credo che non cambierà niente verso le fonti di energia rinnovabili, sui carburanti e tutto ciò che è collegato al petrolio ci sono interessi economici mondiali e anche lo stato italiano incassa tanto denaro in tasse; ma quanti saranno i volonterosi che provano a proprio rischio e pericolo (di multa)?
- 20/04/2006 - Dimitri
egregi redattori e lettori, l'industria e i governi (quest'ultimi compatibilmente a faccende di bilancio) non stanno necessariamente a guardare sulla questione biodiesel. Ma vista l'importanza dell'argomento, invito alla corretta informazione e all'approfondimento. Ad es., non si giudica il livello di inquinamento solo dalla trasparenza dei fumi di scarico, non si possono valutare gli effetti sui vari tipi di motori dopo soli 1.000 km di percorrenza, occorre valutare l'aumento dei consumi dovuto all'inferiore potere calorifero, ecc. Suggerisco il sito http://www.cti2000.it/biodiesel/definizione.htm come lettura sull'argomento forse un pò meno divulgativa ma altrettanto completa. Ultima nota: il biodiesel sarà interessante solo quando l'industria, i governi e il mercato l'avranno accettato. Come cittadini e consumatori sappiamo da dove iniziare...
- 02/04/2006 - nicola
ci si e abbituati a nascondere il meglio ma propongo di facilitare ancora al meglio l'autoproduzione cioedove aquistare l'alcool al99,9%,dove aquistare soda caustica,e una precisa preparazione descritta in minimi particolari e precauzioni d'uso.Vedrete che in tanti vi seguiranno siete grandi uomini
- 20/03/2006 - Alessandro
Grazie a quelli come voi il mondo si allontana un pò dallo sfascio totale..tra l'altro non sapevo nulla sull'argomento, è una bomba che nessuno vuole far scoppiare
- 04/03/2006 - thomas baroni
è un articolo fantastico,bisognerebbe portarlo a conoscenza di tutti e avviare un referendum a favore del biodiesel,dato che lo stato italiano non ha l'interesse di promuoverlo. Sarà possibile?


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