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Il potere di creare
29/11/2005 - Daniela Gentili
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Cos'è che segna la strada lungo la quale si svolge la nostra vita? Il destino? Il caso? La fortuna? Il karma? Secondo Eva Pierrakos, ispiratrice de Il Sentiero a determinare la direzione, la qualità e l'intensità delle nostre vite siamo in primo grado noi stessi. Ognuno è cocreatore della propria realtà, si tratta solo di diventarne consapevoli e utilizzare a meglio i nostri talenti nascosti.

Quante volte, di fronte a un problema o a un evento "difficile" ci scopriamo a dire: "Mi sento impotente.... in questa situazione non posso farci niente...", poi magari rivolgiamo uno sguardo interrogativo al nostro interlocutore, nella speranza di un suggerimento. Nella maggior parte dei casi, questa affermazione, così formulata, è falsa. Non esiste una sola situazione nella nostra vita concreta - sì, parliamo proprio di realtà quotidiana, non di teorie o concetti astratti - nella quale noi non possiamo veramente agire. Eppure la sensazione di impotenza la avvertiamo dolorosamente e cerchiamo una soluzione guardandoci intorno. Perché invece di cercare 'fuori' non diamo un'occhiata 'dentro'? Potremo avere delle sorprese.

CREAZIONI NEGATIVE
A quersto riguardo può tornare utile un esperimento che propongo qualche volta nei miei seminari. Si tratta di compilare una lista di cose negative, nelle prime dieci situazioni o persone che incontriamo uscendo per strada. Per esempio: il rumore del traffico, il volto di un bambino triste, il tempo piovoso... Poi invito a selezionare altre dieci esperienze, questa volta di segno positivo, può essere: un sorriso, un improvviso volo d'uccelli, un fiore nascosto per caso in un'aiola. Infine chiedo: "Com'è allora la realtà? Bella o Brutta?" Nella maggior parte dei casi mi viene risposto che la realtà è fatta di tutte e due queste parti. E allora vedere il bello o il brutto dipende unicamente dalla scelta che operiamo, focalizzando la nostra attenzione sull'uno o sull'altro aspetto. Certamente i problemi quotidiani esistono, come i conflitti affettivi e la difficoltà di trovare soluzioni corrette; eppure esiste anche - sempre - una natura meravigliosa, la possibilità di entrare in contatto profondo con un altro essere umano, l'opportunità di sentirsi vivi e di cogliere momenti di felicità.
Ritornando all'esempio delle due liste, possiamo estendere l'esercizio scrivendo un elenco negativo e uno positivo circa la nostra vita attuale: scopriremo che nella lista negativa c'è un sottofondo di vittimismo, di passività, di fatalismo, come se la vita fosse antagonista e nemica e noi costretti a subire impotenti lo scorrere degli eventi.

CREATIVI E NON
Dall'intervista a Daniela Crippa, risulta evidente come anche l'artista sia soggetto al giudizio e alla critica. Mentre parlavo con il critico milanese, avevo l'immagine dell'artista come di un bambino pieno di talento che crea una nuova forma imprimendola su una tela, un pezzo di legno, o altro.
Come un bambino stupito e meravigliato del risultato che guarda interrogativamente la madre per avere una conferma o una lode, l'artista sembra essere dipendente dalla critica e dalla diffusione della sua opera proprio per la novità e la delicatezza della sua creazione. Dice Daniele Crippa che creare è precorrere i tempi, dare forma a simboli forse eterni e precisa che non è solo una questione di cultura, ma di sensibilità e di forza nel credere nella verità di quello che si è percepito. Afferma inoltre che non sempre l'artista è una persona ricca spiritualmente, ma che, quando crea, si trasforma. Questo è esattamente quello che chiamo potere di creare. Qualunque sia il lavoro che facciamo o il modo in cui trascorriamo le nostre giornate, si possono ritagliare momenti in cui la nostra sensibilità ci porta a cogliere un'immagine, a concepire nitidamente un nuovo pensiero, a sentire nell'aria un profumo particolare, ad afferrare un simbolo e una forma espressiva che lo manifesti e così viviamo momenti di trasformazione, proprio come l'artista. Siamo perciò tutti artisti nel momento in cui diamo valore e significato alla nostra intuizione: la nostra vita non sarà più la stessa di prima, sarà stato fatto un piccolo o grande passo nella nostra evoluzione di esseri umani.

 
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