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Impianti a norma
16/11/2005 - Admin
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SICUREZZA DELL’IMPIANTO ELETTRICO
I primi interventi da effettuare sono la messa a terra e l’installazione di un interruttore differenziale
a cura di Romeo Adriani, Impiantista iscritto all’Albo professionale ed esperto in bioedilizia.

* IMPIANTO DI TERRA

Da una indagine realizzata dal Ministero dell’Interno negli anni 1986 e 1987, risulta che in Italia  il 39% degli incidenti mortali  si sono verificati tra le pareti domestiche. Non a caso le normative vigenti prescrivono per gli impianti elettrici (legge 46 del 1990) la messa a terra completa dei collegamenti equipotenziali. La regola è il più delle volte disattesa.
La ragione? Convogliare le dispersioni di corrente verso terra, provocando l’interruzione del circuito in tempi brevissimi mediante l’interruttore differenziale; approntare i collegamenti equipotenziali per garantire, in caso di guasto, che non si verifichino differenze di potenziale tra le parti a conduzione elettrica che possono entrare in contatto con le persone; costruire la rete disperdente con pozzetti ispezionabili infissi nel terreno. L’impianto di terra va collegato a tutti gli utilizzatori ed alle masse metalliche accessibili ( elettrodomestici, corpi illuminanti): possono andare in tensione per guasti improvvisi. In bagni, docce e cucine effettuare il nodo equipotenziale.


* INTERRUTTORE DIFFERENZIALE
L’interruttore differenziale (salvavita) evita di rimanere fulminati dalla corrente elettrica: occorre essere informati sui pericoli di folgorazione, di incendi, di infortuni mortali. Per evitare questi inconvenienti gli impianti elettrici vanno progettati e realizzati a regola d’arte, da personale specializzato inscritto all’Albo professionale.


* REALIZZAZIONE DELL’IMPIANTO ELETTRICO
E’ d’obbligo approntare un progetto preventivo. Il materiale da installare deve riportare il marchio CE o IMQ.

* STESURA TUBAZIONI E SCATOLE DI DERIVAZIONE
Le tubazioni e le canalizzazioni si dividono in rigide (sotto traccia e da esterno), flessibili o anche corrugati (sotto traccia), canaline (esterne). I condotti completi di cavi si calcolano lasciando libera 1/3 della superficie totale. I cavi passati nelle tubazioni debbono essere sfilabili e reinfilabili. Un deciso no a quelli posati in canali che non consentono la rimozione e la sostituzione. All’interno non è possibile effettuare collegamenti o giunzioni.

* FILATURA E COLLEGAMENTI
I cavi devono essere non propaganti l’incendio, di solito negli appartamenti con tubazioni sottotraccia si installano quelli con sigla N07V-K. La loro sezione va calcolata in base all’assorbimento delle utenze. Comunque si consiglia per rapidi calcoli 1,5mmq per i punti luce, 2,5mmq per le prese con piccoli carichi e linea di alimentazione luce, 4mmq per le prese per gli elettrodomestici con carichi superiori ai 2kW e linea di alimentazione prese, 6mmq per l’alimentazione al quadro generale. Queste sezioni riguardano abitazioni piccole. Per stare tranquilli realizzare sempre un progetto preventivo.
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