“I miracoli avvengono ogni giorno… possiamo scegliere se notarli o ignorarli, senza sapere che il nostro destino può trovarsi in un punto intermedio tra questi due atteggiamenti” scrive Deepak Chopra nel suo ultimo libro Le coincidenze, la realizzazione spontanea dei propri desideri edito da Sperling & Kupfer. Tutto sta nell’essere in sintonia con la presenza dei miracoli. Perché “al di là del nostro sé fisico, dei nostri pensieri e delle nostre emozioni, c’è un regno speciale dove tutti noi siamo potenziale allo stato puro, dove ogni cosa è possibile, persino i miracoli”. Chopra fa propria l’ipotesi del paradigma olografico, “Tutto è uno”, dove non vi è alcuna distinzione tra materia e spirito. La scoperta di Einstein ha insegnato al mondo che tutte le entità, ogni pianta, persona o stella in una galassia, sono una forma di energia condensata, energia nella sua forma tangibile. Il mondo degli atomi e delle molecole consiste di particelle simili a onde separate da spazi vuoti, tenute in posizione da fotoni privi di massa e invisibili che viaggiano alla velocità della luce tra particelle che non sono solo particelle ma anche onde, onde invisibili di energia e di informazioni.
Nel regno fisico
Tutto è costantemente impegnato in questo scambio di energia e informazioni. Nel regno spirituale o come lo definisce Chopra, Non-locale - perché non può essere confinato e delimitato a un luogo - non ci sono oggetti, non c’è informazione o energia; ci sono solamente sovrapposizioni di infinite possibilità e eventi spazio-temporali. Questo è il regno dell’intelligenza pura o della coscienza. Quindi nel regno spirituale o Non-locale: - l’anima è un campo di infinite possibilità; - l’anima è non-locale; - l’anima è la fonte della creatività che è infinita; - l’anima co-crea con Dio. Scopo della vita umana è imparare a vivere a livello dell’anima; non appena sviluppiamo l’ego – cioè siamo convinti che il nostro Io è diverso da quello di tutti gli altri – perdiamo la sintonia con il resto dell’universo. Quando invece siamo in contatto con il nostro Sé più profondo, sperimentiamo le innumerevoli qualità dell’anima. L’anima ha la capacità di renderci immuni dalla paura, dall’odio, dal desiderio e dall’incertezza. L’anima non ha bisogno di approvazione, di affermazione, non è condizionata da modelli di pensiero e di comportamento. L’anima è pura consapevolezza, agisce al di là del tempo e dello spazio, è intuitiva e creativa. L’anima è a nostra disposizione ogni qualvolta “mettiamo a riposo i nostri sensi”; è attiva nel sonno, durante l’attività onirica, in meditazione e in preghiera. L’anima è la custode del nostro karma personale e della nostra memoria collettiva. L’anima è un sistema vivo e dinamico che si evolve nella consapevolezza. Sul piano fisico, l’anima è l’entità che osserva nell’atto dell’osservazione.
Sviluppare l’intenzione
L’antico testo vedico, cita “voi siete ciò che è il vostro desiderio più profondo. Così come è il vostro desiderio, così è la vostra intenzione. Così come è la vostra intenzione, così è la vostra volontà. Così come è la vostra volontà, così sono le vostre azioni. Così come sono le vostre azioni, così è il vostro destino”. L’intenzione è quel pensiero formulato per la realizzazione di un obiettivo; può essere di natura materiale (il desiderio di sentirsi sicuri finanziariamente, di possedere una casa e un lavoro, di essere in salute,…) oppure spirituale (la ricerca dell’amore, della felicità, di una maggiore autostima e maggior rispetto per se stessi, il desiderio di crescere interiormente…). Scopo dell’intenzione, è il raggiungimento della felicità o dell’auto-realizzazione dell’Io. Come sviluppare l’intenzione? Il primo passo è assumersi la piena responsabilità di quello che facciamo e di quello che scegliamo di non fare. In seconda battuta l’intenzione presuppone: - una chiarezza di intenti; - l’allontanamento dall’ego; - la capacità di distaccarsi dall’oggetto del desiderio.