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Più sedano che rapa
21/12/2006 - Lisa Rosset Costacurta
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Il sedano: un ortaggio poco conosciuto, ma dalle proprietà nutrizionali interessanti

La mia visione dell’alimentazione vede come prioritario l’utilizzo di alimenti crudi, completi quindi delle loro caratteristiche organiche ed organolettiche e naturalmente provenienti da una coltivazione non alterata da pesticidi, possibilmente biodinamica. Non bisogna comunque essere troppo categorici, soprattutto d’ inverno, quando un piatto fumante alletta i nostri sensi ed aiuta il nostro umore. Basta quindi mettere un po’ d’ attenzione alla conservazione, nonché alla preparazione dei nutrimenti: vi sorprenderete di quanto la semplicità spesso non precluda il gusto, offrendo anche velocità nell’esecuzione. In questa nostra attenzione, non possiamo non tener conto dell’azione preventiva e curativa che può svolgere un’alimentazione corretta. E se è vero che noi siamo ciò di cui ci nutriamo, è fondamentale curarne la provenienza, sviluppando una sempre maggiore consapevolezza alimentare, che ci renda più autonomi rispetto alle offerte del settore. 


Non è utopia pensare di poter condizionare il mercato, invece di subirlo passivamente: l’affermazione del “biologico” e del “biodinamico”, ne è la prova più evidente. In natura sono presenti diverse specie e varietà di sedano (Apium graveolens), le due più conosciute sono il cosiddetto “sedano in foglie” (varietà dulce), la più diffusa in assoluto e il sedano rapa (varietà rapaceum), entrambi della famiglia delle Ombrellifere. Questa seconda specie ha foglie verde scuro di dimensioni trascurabili, in quanto a svilupparsi è la radice che ha la forma di una grossa rapa che può raggiungere circa 15 cm di diametro. Ed è proprio l’apparato radicale ad essere consumato. E’ una pianta a ciclo di vegetazione molto lungo, per questo la sua coltivazione non è così diffusa. Si presenta esternamente di colore marrone chiaro, mentre l’interno è bianco e piuttosto duro. Se lo trovate un po’ troppo coriaceo o stopposo, è possibile che non sia molto fresco. Il gusto ricorda molto il sedano dulce e le sostanze che lo compongono sono abbastanza simili: contiene infatti numerosi minerali quali potassio, sodio, fosforo, calcio, zolfo, ecc…, la vitamina C e diversi tipi di vitamina B. In più il sedano rapa presenta un potenziale energetico curativo maggiore, grazie alla presenza di vitamina E e di lecitina (utile per la metabolizzazione dei grassi). La presenza di tutti questi elementi favorisce il drenaggio polmonare epatico, funge da equilibratore dell’apparato genitale procreativo, normalizza le funzioni della tiroide, partecipa al drenaggio delle ghiandole linfatiche e conferisce anche qualità anticancerogene. Dobbiamo inoltre aggiungere che le calorie presenti sono irrisorie e lo stesso si può dire dei grassi e delle proteine. Possiamo affermare con tranquillità, quindi, che il sedano rapa, assunto crudo oppure in succo, svolge un’azione depurativa e rimineralizzante. Sono inoltre al vaglio nuovi studi che gli riconoscerebbero anche la proprietà di ridurre la pressione arteriosa e il colesterolo. Con la cottura in acqua, gran parte dei principi nutritivi evaporano o si perdono in essa, meglio quindi il vapore che riduce al minimo le perdite dei nutrienti.



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