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ANTEPRIMA
CONSIGLI E NOTIZIE DEL MESE
OROSCOPO VEGETALE
Capricorno
di Ferdinando Alaimo
ORTO E FRUTTETO A GENNAIO
Enrico Accorsi e Francesco Beldì
BIONEWS
LA ZAPPATA
Il marchio che uccide il bio
di Roberto Schellino
OPINIONI DI UN VEGAN
Né santi né eroi
di Troglodita Tribe
DALLA PARTE DEI CONSUMATORI
CONSIGLI PER I NON ACQUISTI
Olio di palma
di Silvia Ricci
ECOLOGIA DEL PORTAFOGLIO
Andrea Zanella
INCHIESTA
Per un pugno di semi
di Simona Capogna
ALIMENTAZIONE E SALUTE
Nutrire gli occhi
di Giuliana Lomazzi
CUCINA NATURALE
Menu invernale
di Pino Zammataro
ECOBRICOLAGE
Intrecci ritrovati
di Andrea Magnolini
BIOEDILIZIA
Bioedilizia e bio architettura: come abitare il presente e preservare il futuro
di Manuela Gatti
Teatri di paglia: nasce la Rete
AGRICOLTURA NATURALE
Ragas: permacultura dallo spirito giovane
di Roberto Manzone
ESPERIENZE
Camminare come cura
di Luca Gianotti
SPIRITUALITÀ
Guarire il bambino interiore
di Thich Nhat Hanh
NUOVI PARADIGMI
L'ego antiproiettile
di Maria Caplan
L'ALMANACCO DI TERRA NUOVA
I CONSIGLI DEL MESE
La guarigione dentro di noi
di Silvia Carri
IL RICETTARIO DI TERRA NUOVA
Le ricette da ritagliare e conservare!
Decima sezione: torte e dolci
di Alice Savorelli
ALTROMONDO
Albergheri(ll)a di Giuditta Pellegrini
L'orto errante
DOSSIER
-
Senza petrolio
di Gabriele Bindi
- Aspettando gli sbalzi
Intervista a Ugo Bardi, Aspo Italia
-
Attrezziamoci in tempo!
Intervista a Luca Mercalli
SOLIDARIETÀ
Diversamente giovani
di Claudia Benatti
PAGINE VERDI
SALUTE NATURALE
Memoria dell'acqua: i nuovi passi della scienza
di Claudia Benatti
ALIMENTAZIONE NATURALE
Fette biscottate: leggerezza reale?
di Giuliana Lomazzi
TERRA NUOVA DEI LETTORI
RIFLESSIONI -
I nativi sono sempre i custodi migliori?
LETTERE -
Stelle spezzate
ANIMALI -
È sempre possibile non uccidere
LIBRI - VIDEO - TEATRO
a cura di Federica Del Guerra
I libri di Terra Nuova Edizioni
SPUNTI DI VISTA
Una vita a km zero
di Giuseppe Belleri
Editoriale pubblicato sul numero di Terra Nuova Gennaio 2012 a cura di Mimmo Tringale
L'inquinamento non va in bicicletta
Tranne che per eventi eccezionali, com'è Fukushima, l'inquinamento continua ad essere per molti una categoria mentale astratta, intangibile, quasi una questione ideologica. C'è chi lo combatte e lo teme, e chi lo mette addirittura in dubbio, o lo nega come accade ancora per il riscaldamento globale.
Eppure ci sono delle forme di inquinamento, come quello atmosferico, che toccano tutti direttamente per i riflessi che hanno sulla nostra salute. Secondo l'Agenzia europea dell'ambiente di Copenaghen, ogni anno lo smog in Europa miete 310 mila vittime, di cui 50 mila solo in Italia. L'inquinamento atmosferico causa morti premature per insufficienza cardiaca, infarto, crisi respiratorie, ipertensione e tumori.
Oltre ai costi umani, questo tipo di inquinamento comporta anche evidenti costi economici, quantificati dallo studio di Copenaghen in circa 80 miliardi di euro l'anno tra malattie da smog, conseguenti ospedalizzazioni e farmaci. E in tempi di contenimento dei costi, ridurre lo smog significa dunque anche risparmiare denaro pubblico; una scelta che paesi più lungimiranti del nostro hanno cominciato a praticare da tempo adottando politiche per incoraggiare una mobilità alternativa.
Oggi città, come Milano e Roma, seconde per numero di auto solo a Los Angeles, presentano un tasso di motorizzazione pari a 6-700 auto ogni mille abitanti, contro i 3-400 di città come Berlino, Parigi o Londra. Mentre nelle città italiane si continuano a fare parcheggi, in altre metropoli europee si riducono i posti auto: solo a Parigi negli ultimi dieci anni sono stati eliminati 15.000 parcheggi. Al loro posto sono state create 1451 stazioni di biciclette pubbliche, migliaia di aree per il carsharing e centinaia di zone pedonali.
È chiaro che per rinunciare all'auto è necessario potenziare i mezzi pubblici facilitando l'interazione bici-bus o bici-tram. Qualche timido esempio comincia a vedersi anche in Italia: Bolzano, Trento e Ferrara hanno da tempo linee dedicate bici+bus. Trasferire queste buone pratiche nel resto delle città italiane non solo migliorerebbe la qualità dell'aria, ma farebbe risparmiare denaro pubblico e allo stesso tempo stimolerebbe la crescita in modo sano e utile a tutti.