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ANTEPRIMA
CONSIGLI E NOTIZIE DEL MESE
OROSCOPO VEGETALE
Bilancia
di Ferdinando Alaimo
NELL'ORTO A OTTOBRE
Ottobre gelato, ogni insetto è debellato
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Rapina di terre
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DALLA PARTE DEI CONSUMATORI
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C'è crisi? Liberiamo le alternative!
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SPAZIO AVI - VEGETARIANI.IT
Morbo di Parkinson: un approccio integrato
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CUCINA NATURALE
Mangia sano e spendi poco
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Guardaroba invernale: lana, pile o goretex?
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Una spiaggia pulita... con l'aiuto di cavalli e asini
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BIOREGIONALISMO
Peter Berg: anima del bioregionalismo
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NUOVI PARADIGMI
Naranjo e Jodorowsky: oltre la razionalità
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ECOTURISMO
On the road... a forza di braccia
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L'ALMANACCO DI TERRA NUOVA
I CONSIGLI DEL MESE
La "caduta" prima della nascita
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Le ricette d ritagliare e conservare: ottava sezione "salse e condimenti"
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ECOVILLAGGI
Ecovillaggi in Italia: 20 nuovi progetti
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POPOLI NATIVI
La triste storia della Venere Ottentotta
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CONTROINFORMAZIONE
Che s(c)ia chimica?
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Latte artificiale: arrivano le sanzioni
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SALUTE NATURALE
Spirito, anima e corpo: il segreto della spagiria
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TERRA NUOVA DEI LETTORI
Nuovo marchio per il biologico: quali garanzie?
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Cosa c'è in questa crema?
Pvc e sottovuoto: il problema sussiste?
Kibbutz e libertà di pensiero
Vongole: attenzione alla raccolta "libera"
Dopo referendum: non abbassiamo la guardia
LIBRI - VIDEO - TEATRO
Gli esseri umani hanno dimenticato le Istruzioni Originarie
a cura di Federica Del Guerra
I libri di Terra Nuova Edizioni
SPUNTI DI VISTA
La panchina
di Oliver Haag
EDITORIALE a cura di Mimmo Tringale
L'economia della condivisione
Il bell'inganno è dunque finito. Decenni di gestione allegra e spensierata della cosa pubblica, decenni di sogni e grandi opere venduti come soluzione a tutti i problemi si sono infranti davanti al mercato della speculazione globale, che non si è fatta ingannare dagli imbonitori nostrani saliti al potere con la loro corte di servetti.
Siamo così precipitati nella più grave crisi economica dal dopoguerra. Ma come tutte le grandi crisi, anche questa sembra portare con sé qualcosa di buono, un elemento di speranza e di rinascita. Rachel Botsman e Roo Rogers l'hanno chiamato «consumo collaborativo». Il loro libro, What's mine is yours, è diventato il manifesto di un nuovo stile di vita basato sulla condivisione di beni e prodotti tramite il baratto, il prestito, lo scambio, la donazione e il noleggio anziché sul loro possesso. Perché mai acquistare un trapano se lo si usa solo una volta l'anno, o l'aspirapolvere se serve solo qualche ora alla settimana? Lo stesso si può dire per tanti altri utensili che riempiono le nostre case, ma anche per l'auto e il motorino.
Così è nata l'idea, presto diffusasi in molte città con l'aiuto di internet, di estendere su scala metropolitana la pratica del prestito temporaneo fra vicini di casa. Per la rivista Time è una delle 10 idee che cambieranno il mondo. «Un giorno la proprietà ci sembrerà anacronistica, guarderemo indietro al XX secolo e ci chiederemo perché avevamo bisogno di accumulare tutta quella roba». Se fino a oggi nella società consumista l'acquisto e il possesso erano un modo per isolarsi e accrescere il proprio ego, «con il consumo partecipativo diventa un tassello per la costruzione della comunità» sostiene Paul Zak, direttore dell'Istituto di studi in neuro-economia alla Claremont University.
In realtà non è necessario andare oltreoceano per trovare buoni esempi di economia di condivisione. Anche nel nostro paese ci sono da tempo ottimi esempi: dal microcredito agli ecovillaggi, dal cohousing alle varie forme di ospitalità gratuita o di scambio, e alle banche del tempo.
Il regalo inatteso di questa crisi è quello di ricordarci, dopo l'ubriacatura consumista, che prima ancora di essere consumatori siamo persone, e che i nostri bisogni più grandi si chiamano condivisione, empatia, relazioni, la possibilità di poter contare sul supporto reciproco.