copertina di G. Masci/trovafoto.it
Sommario:
INCHIESTA
Non mi inquinare
Claudia Benatti
ALIMENTAZIONE E SALUTE
Quando s'interrompe il ciclo
Catia Trevisani
ALIMENTAZIONE NATURALE
L'avena in cucina
Giuliana Lomazzi
CUCINA NATURALE
Chi non mangia la minestra ...
Rosanna Passione
AMBIENTE
L'igene non è un certificato
Claudio Pozzi
COMUNIC/azioni
Notizie, flash, lettere, piccoli annunci
Piero Mozzi
NUOVI PARADIGMI
La rinascita dell'anima
Deepak Chopra
ENERGIE RINNOVABILI
Un mulino su ogni tetto
Roy Virgilio
BIO EDILIZIA
Elettrosmog e salute
Mimmo Tringale
ECOBRICOLAGE
La bevanda degli dei
Federica Seneghini
ESPERIENZE
Una tazzina di utopia
Mimmo tringale
ECOTURISMO
Senegal cuore d'Africa
Marco Ferri
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EDITORIALE
Parkinson e pesticidi
Sono oramai numerose le ricerche, in Italia e all'estero, che confermano il legame tra uso abituale di pesticidi e degenerazione della substantia nigra, la zona celebrale coinvolta nel morbo di Parkinson.
Ogni giorno in Italia vengono diagnosticati 30 nuovi casi di Parkinson e complessivamente nel nostro Paese sono 500mila le persone affette da questa patologia. L'età è riconosciuta come fattore di rischio significativo (negli ultra sessantacinquenni la probabilità aumenta del 10% per ogni anno di età), ma c'è preoccupazione da parte degli esperti per l'insorgere della malattia in età sempre più precoce: un terzo dei casi si manifesta oramai prima dei quarant'anni.
"A favore del ruolo tossico dei pesticidi nello sviluppo del Parkinson" conferma Marzia Baldereschi dell'Istituto di neuroscenze del Cnr di Firenze "si sono accumulate molte evidenze scientifiche, al punto che un tribunale francese ha riconosciuto a un agricoltore il Parkinson come malattia professionale".
Bene, ma forse gli agricoltori sarebbero più contenti di non ammalarsi affatto e che i pesticidi tossici, come buonsenso vorrebbe, venissero vietati. Cosa si aspetta, che la malattia cominci a colpire anche i ventenni?