Siccome ho da poco tempo iniziato una dieta prevalentemente a base di cibi crudi e, dal momento che l'
irraggiamento dei cibi li cuoce rendendoli meno nutrienti, vi chiedo se gentilmente potete indicarmi quale simbolo ci deve essere in etichetta per indicare questo tipo di trattamento.
Grazie e cordiali saluti, Alessandro
Ringraziamo il nostro lettore, che ci dà modo di anticipare il tema di una prossima inchiesta! Attualmente, le leggi europee permettono l'irradiazione di oltre 60 prodotti alimentari, tra cui: patate, cipolle, agli, ortaggi, legumi, funghi, fragole, prodotti ortofrutticoli secchi, cereali e fiocchi, frutta secca, pollame, pesci e frutti di mare. Su tali alimenti vige l'obbligo, del tutto disatteso, di riportare in etichetta la dicitura «irradiato» o «trattato con radiazioni ionizzanti» insieme al simbolo internazionale che contrassegnano tali cibi.
Il motivo è molto semplice: nonostante le rassicurazioni delle autorità governative, sono sempre più numerose le ricerche che affermano la pericolosità dei cibi irradiati. In particolare, è stato evidenziato come alcuni composti tossici, come i 2-alchilciclobutanoni, si ritrovano solo su cibi irradiati e in quantità proporzionale al contenuto di grassi dell'alimento irradiato e alla dose di radiazioni assorbite. Secondo alcune ricerche, condotte su cellule umane, tali composti possono essere considerati potenziali fattori di rischio nell'avvio e nello sviluppo di cancro al colon.
Il nostro consiglio è dunque di evitare il consumo di alimenti irradiati, e vista la scarsità di controlli e rispetto della normativa in vigore, la garanzia migliore consiste nel consumare alimenti biologici che per legge non possono essere trattati con radiazioni.
Articolo tratto dalla rubrica "
Terra Nuova dei Lettori" pubblicato nel numero cartaceo della rivista
Terra Nuova Febbraio 2012 disponibile anche come
eBook.
La nostra rivista:
TERRA NUOVA
Abbonati a Terra Nuova
Acquista l'ultimo numero della rivista
Leggi on line la copia omaggio integrale della nostra rivista