Usi, impieghi e proprietà della Melissa. Un passo tratto dal libro "Erbario della salute", una guida completa con foto a colori, per la raccolta e l'utilizzo delle 40 erbe medicinali più efficaci, con consigli pratici per la cura dell'uomo, degli animali e delle piante.
La Melissa ha una particolare affinità con le api, lo sanno gli apicoltori che conoscono la predilezione di questi insetti per la nostra pianta fin dall'antichità; lo testimonia Plinio quando nella sua Naturalis historia avverte che strofinando con foglie di melissa gli alveari, gli sciami, attratti dal suo aroma, non li abbandoneranno.
Ce lo rende noto anche il suo nome, lo stesso con il quale gli antichi Greci chiamavano l'ape. Melissa è anche il nome di una mitica ninfa celebre per aver allevato con il miele il piccolo Giove. Il miele, nome da cui deriva sia quello greco dell'ape che quello della Melissa è sempre stato considerato nell'antichità un nutrimento spirituale perché purissimo (miele deriva infatti dall'antico etimo elelu che vuol dire "libero da impurità"), degno perciò degli dei, come il nettare che costituiva il loro cibo, l'Ambrosia, e come il nettare da cui elaborano il miele le api; esse stesse divine in quanto nate dalle lacrime di Ra, il dio solare dell'antico Egitto.
Parimenti dalla Melissa si ricavavano profumi ed unguenti preziosissimi e rari, degni solo di un re, come il "Megaleion", celebre unguento reale dei Parti. La fama di questa pianta è durata nel tempo, Paracelso, celebre medico rinascimentale, la considerava un elisir di lunga vita e all'inizio del Seicento l'ordine monastico dei Carmelitani scalzi ne estrasse una famosissima "acqua anti isterica", un'"Acqua di Melissa" molto richiesta per le sue proprietà antispasmodiche e sedative.
Il segreto della longevità della sua fama, giunta fino a noi, sta forse nel fatto che è sempre stata considerata un'"erba del buon umore", dell'allegria e della giovialità. E, non a caso, sappiamo infatti che la Melissa è in grado di agire favorevolmente sul sistema nervoso autonomo e sul centro emozionale, corroborando o rilassando, a seconda delle necessità, attraverso il sistema limbico. Quest'ultimo astrologicamente, è sotto il governo planetario di Giove.
La Melissa è infatti utile nei più svariati disturbi di origine nervosa e psicosomatica, in particolare per tutte le somatizzazioni a livello gastrico e di tipo cardiaco: stimola e tonifica apparato digestivo, cuore e cervello, ma allo stesso tempo è in grado di sedare agitazione, ansie e spasmi.
In questa bella pianta erbacea annuale, dall'aspetto morbido e delicato, e dall'aroma piacevolmente agrumato, capace di prendersi cura dell'ipersensibilità, delle emozioni eccessive e degli stati ansiosi, c'è anche qualcosa di molto femminile. La sua affinità col sistema riproduttivo femminile rivela in lei, accanto alla funzionalità planetaria di Giove, una funzionalità planetaria venusiana che si esplica regolando i cicli mestruali, favorendo le mestruazioni e sedandone gli spasmi.
Anche esternamente, sulla pelle, agisce favorevolmente preservandone integrità e bellezza, come si addice ad una figlia di Venere.
Ne elimina, infatti, irritazioni e infiammazioni, ne cura le ulcere e anche, si direbbe quasi omeopaticamente, le punture delle api.
Melissa (Melissa officinalis) - Famiglia: Labiate
- Simbologia planetaria: Giove, Venere.
- Parti utili: le foglie.
- Tempo balsamico: le foglie si raccolgono in maggio-giugno, poco prima della fioritura.
- Principali costituenti: olio essenziale contenente citronellale, citrale, linalolo, limonene ecc. Tannini, flavonoidi, acido rosmarinico.
- Proprietà medicamentose: antiasteniche, toniche e corroboranti, digestive e coleretiche, antispasmodiche, antalgiche, sedative e tranquillanti, emmenagoghe.
- Impiego terapeutico: astenia intellettuale, indebolimento della memoria, depressione, (in base a recenti studi sembra agire favorevolmente anche nei confronti del morbo di Alzheimer). Disturbi gastrici e cardiaci di origine psicosomatica: palpitazioni, tachicardia, dolori gastrici nervosi, spasmi gastrointestinali, atonia digestiva ed emicranie di origine digestiva, vomito gravidico. Stress, irritabilità, tensione nervosa, insonnia, vertigini e ronzii all'orecchio. Mestruazioni irregolari e dolorose. Irritazioni ed ulcere della pelle.
COME SI USA
- Infuso: 8-10 g di foglie in mezzo litro d'acqua non troppo bollente, infondere una decina di minuti, se ne prendono 2-3 tazze al dì.
- Tintura Madre: 40 gocce in un po' d'acqua 3 volte al dì.
- Uso esterno: l'infuso può essere utilizzato anche per impacchi sulla pelle. Strofinare delle foglie fresche sulle punture di api o di vespe.
- Per emicranie, nevralgie o reumatismi: frizioni o massaggi con olio essenziale di Melissa diluito in rapporto di 1 a 100 in olio di oliva.
- Uso veterinario: 3 contagocce al giorno di infuso possono essere utilizzati per cani o gatti iperattivi.
- Precauzioni: non prolungare troppo la terapia. È da evitarne l'uso in caso di ipotiroidismo e da parte di chi si trova in trattamento con ormoni tiroidei.