Intervista a Caroline Myss, per la quale la guarigione non è un evento passivo, ma un'esperienza da vivere attivamente e consapevolmente.
Nota in tutto il mondo per le teorie innovative sulla salute e la guarigione, e lo straordinario intuito che le consentono di effettuare diagnosi anche a distanza (su una tecnica analoga si basa l'antica Medicina Tibetana), Caroline Myss è una delle massime interpreti della nuova medicina.
Dopo una breve carriera come giornalista e saggista (in Italia è stato tradotto solo Anatomia dello spirito), nell'83 Caroline Myss decide di dedicarsi unicamente alla guarigione spirituale. E dopo aver conseguito il dottorato in teologia, elabora un proprio metodo di lettura del corpo e della psiche su base energetica, basato su una visione sincretica delle principali dottrine filosofico-religiose (induismo, cristianesimo ed ebraismo).
In breve, per effettuare una diagnosi, Caroline Myss si sintonizza sull'energia sottile del campo elettromagnetico della persona e ne decifra il linguaggio. In questo modo, riesce a conoscere gli effetti dell'energia emotiva, passata e presente, sulla salute fisica; le esperienze significative e i traumi, le credenze e gli atteggiamenti che alterano la frequenza delle cellule e l'integrità del sistema energetico della persona in esame.
Sul piano teorico, il suo lavoro è in risonanza con gli studi della neurobiologa Candace Pert (Molecole d'emozioni), la quale ha dimostrato scientificamente come i neuropeptidi (le sostanze chimiche prodotte dalle emozioni) sono pensieri trasformati in materia; nella memoria del tessuto cellulare e nel nostro campo energetico sono contenute le immagini positive e negative prodotte dalla psiche, ma soprattutto le esperienze che ne derivano.
Nel suo lungo apprendistato, Caroline Myss si è dedicata unicamente allo studio energetico dell'anatomia umana, imparando a riconoscere e distinguere le vibrazioni specifiche di una determinata malattia e la sua localizzazione nel corpo. Attraverso l'intuizione ha cominciato poi a identificare le cause emotive e psicologiche che stanno alla base delle diverse patologie.
Dalla sua esperienza personale ha riscontrato per esempio, che la cardiopatia è spesso motivata da difficoltà di intimità e da paura di amare; che i dolori lombari riguardano principalmente quei soggetti perennemente afflitti da preoccupazioni finanziarie; che le persone affette da cancro in molti casi hanno conti in sospeso con il passato, questioni irrisolte e problemi a livello emotivo; che le patologie ematiche nascondono conflitti profondamente radicati nella famiglia d'appartenenza.
Il suo intuito, applicato a livello terapeutico, le è stato d'aiuto per conoscere non solo le cause energetiche della malattia, ma anche le sfide da affrontare per giungere alla guarigione. "E' stato molto importante capire - scrive in Anatomia dello spirito - che "guarire" non sempre significa per il corpo fisico vincere la malattia; in alcuni casi guarire può anche voler dire liberarsi delle paure e dei pensieri negativi trattenuti da lungo tempo.
E questo tipo di guarigione e di liberazione spirituale può avvenire anche se il corpo sta morendo fisicamente". Tuttavia, accettare l'idea che ogni aspetto della nostra vita (dalla storia scritta sul corpo, alle relazioni interpersonali, agli atteggiamenti, opinioni e credenze) può svolgere un'influenza diretta sulla nostra salute psico-fisica, è solo una fase del processo di guarigione. E' necessario anche fare in modo che questa consapevolezza passi dal livello mentale a quello fisico e che raggiunga il corpo.
E per sentire questa verità nel profondo, a livello delle cellule è importante crederci completamente. Quello che noi possiamo cominciare a fare attivamente è esercitarci ad apprendere il linguaggio del sistema energetico umano per raggiungere l'autoconsapevolezza. Studiando l'anatomia dell'energia è possibile identificare gli schemi presenti nella nostra vita e le profonde interazioni tra corpo, mente e spirito.
Una simile conoscenza può condurre a un profondo senso di pace e in alcuni casi addirittura di piacere.