Vela e libertà
Mollare tutto e salpare verso nuovi luoghi, verso una meta indefinita, trasportata solo dal vento e dalla corrente. Un sogno di molti forse, ma una scelta reale di libertà per Eva Kullgren, che a 48 anni ha lasciato la Svezia e i figli ormai grandi per ridiscendere l'Europa navigando i fiumi in completa solitudine. È iniziata così, nell'agosto del 2010, la sua avventura a bordo di Olina: questo il nome della piccola barca di 8 metri e mezzo di lunghezza, diventata ormai casa e inseparabile compagna di viaggio di Eva. Noi l'abbiamo incontrata in una piccola baia turca per puro caso, e lei ci ha raccontato la sua storia.
Eva, ci dici innanzitutto perché hai deciso di partire?
Lavorare ogni giorno, anno dopo anno, in Svezia, stava perdendo sempre più di valore. I miei figli erano cresciuti, e nella ricerca di qualcosa che mi ridonasse entusiasmo ho deciso di riscoprire un mio vecchio interesse: la navigazione. Navigare è fantastico, perché ci sono sempre nuove cose da imparare e ogni giorno ti svegli con un vento diverso. Un'altra grande cosa della navigazione è che hai sempre la tua casa con te. Si tratta di un sentimento magico. È quel che chiamiamo libertà, suppongo.
E com'è iniziato il tuo viaggio?
Lo scorso anno, in agosto, io e Olina abbiamo lasciato Stoccolma. È iniziata così la mia nuova vita, una vita in cui decido io quando alzarmi la mattina e dove andare. Ho disceso la costa della Svezia e sono salpata verso Bornholm...
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Vela e libertà" nel numero cartaceo della rivista
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