03 Aprile 2010
In bici tra Italia, Austria e Slovenia
Un'esperienza di cicloturismo di confine, tra paesaggi mozzafiato e una fitta rete di piste ciclabili, con tanti consigli preziosi per chi sceglie la bici per andare in vacanza.
Ecco, il momento è arrivato. Dopo tanti anni passati a pensarci durante le uscite giornaliere abbiamo deciso: diventeremo cicloturisti!
Messa così sembra una cosa lungamente meditata per potersi preparare alle difficoltà dell'impresa, in realtà si tratta solo di entrare in un negozio e investire qualche centinaio di euro per l'acquisto dei materiali necessari. Cosa portare?
La scelta di tali materiali può risultare particolarmente importante durante la vacanza, quando una rottura del portapacchi in mezzo alla campagna austriaca potrebbe rovinarvi la gioia che provano tutti a passare allo spaccio della Loacker mentre siete alla disperata ricerca di un portapacchi nuovo! Non comprate perciò il portapacchi appeso al tubo reggisella: i 10 kg di portata massima incisi sullo stesso sono puramente teorici. Non lesinate sulla qualità delle borse e acquistate senza indugi il borsello rigido da montare sul manubrio, anche se costa un mucchio di soldi: i problemi che vi porranno tutte le alternative escogitate lungo il tragitto vi faranno pentire di essere stati tirchi e ve lo faranno comunque comprare al ritorno.
Altro accessorio importante è il cavalletto, brutto da vedere, ma comodo da usare piuttosto che stendere la bici con tutti i bagagli dove avete deciso di fermarvi per fare quella foto lì, oppure quando dovete scendere nella scarpata di rovi perché il paletto che avete utilizzato con estrema cura per appoggiarvi la bici ha ceduto.........
La versione completa dell'articolo è disponibile nel numero cartaceo Aprile 2010 di Terra Nuova o come eBook.
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di I. Tonon e G. Sidari