Lost
...Oggi ho finalmente una giornata tranquilla. Ho consegnato il lavoro ieri e oggi mi dedico a me. Così ho deciso che farò un allenamento più lungo: bicicletta, corsa e un po' di addominali. Accendo lo schermo della tv al plasma davanti alla cyclette, setto la pendenza e i km che voglio fare e comincio a sudare. Le immagini scorrono ma ho tolto l'audio per non perdere la concentrazione, altrimenti mi metto a guardare la tv e addio allenamento. Dopo mezz'ora passo alla pedana scorrevole per la corsa. Anche qui preparo il settaggio a una pendenza media per 45 minuti. Voglio battere il mio record! Alla fine sono esausto e decido di saltare gli addominali.
Mando un sms a Giorgio per sapere come sta e cosa gli ha detto il dottore. Conoscendolo mi risponderà fra due giorni. Ah, già! Il compleanno di Anna: altro sms per farle gli auguri, così è contenta. Un po' di bibita per reintegrare i sali minerali e accendo il computer. Lo schermo si illumina ed ecco il mio strumento preferito, la mia «finestra sul mondo». La prima cosa che faccio è controllare l'email: leggo, rispondo, invio, cancello, elimino, aggiungo in rubrica. È sorprendente come abbia fatto il mondo a funzionare senza posta elettronica per tutti questi millenni. Apro Facebook e guardo se qualche amico mi ha risposto, cerco qualche novità, qualche gossip. Comincio a chattare con Sandra e mi domando cosa faccia nella vita per essere sempre in linea. Aggiungo al mio profilo le ultime foto che ho fatto al mare; ho selezionato le più belle. Mi arriva un messaggio su Skype da un amico lontano. Erano anni che non lo sentivo! Scambiamo un po' di convenevoli e quando gli chiedo se ci possiamo sentire per voce, mi dice che è stra impegnato e fra cinque minuti entra in riunione. Mi chiamerà presto. Ok, torno su Facebook.
Poi mi ricordo di quella polizza che volevo disdire: compongo il numero e risponde una voce registrata che mi accompagna passo passo nella procedura di revoca del contratto. Mi domando se queste voci siano reali, se esiste una proprietaria di quelle cantilene e frasi fatte. Chissà com'è; dalla voce me la immagino una bella ragazza bionda con gli occhi scuri e il sorriso accogliente. Beh! In fondo mi basta smettere di pagare tutti quei soldi per un servizio che non uso. Mando un sms alla mamma per avvertirla che non vado a cena da loro stasera. Ci rimarrà male, ma non mi va proprio di stare in quel clima familiare così opprimente! E poi voglio vedermi quel film che ho scaricato con eMule. Già l'ora di pranzo. Tiro fuori dal frigo le lasagne surgelate e le infilo nel microonde; accendo la tv per compagnia, facendo zapping selvaggio perché non mi piace niente. Dovrei davvero decidermi a comprare Sky. Mi appisolo un po' per la noia e mi risveglio dopo una mezz'oretta. Che ore sono? Le 3: Paola è già tornata da scuola. Mi precipito sul computer di nuovo. Login, password e sono su Meetic. Ho cominciato a conoscere Paola attratto dalle sue foto on-line. Abbiamo chattato prima insieme a tutti e poi nello spazio riservato, come una coppietta che si stia conoscendo in un privé. Lei mi piace, abbiamo molti interessi in comune, molte idee simili. Mi sono domandato cento volte che profumo avesse, come camminasse. Sì, perché ancora non ci siamo visti di persona, e per telefono le cose non sono le stesse. La sua voce mi è sembrata un po' roca, strascicata. Non voglio dire che mi abbia deluso, ma...Ci piace chattare molto, ci raccontiamo tutto. Che bel pomeriggio ho passato con Paola!
Verso sera mi arriva un sms da Giorgio: tutto bene. Meno male. Anche mamma mi risponde che mi aspettano venerdì. Uffa! Mi toccherà andare dai vecchi. Dopo cena mi guardo il film: che delusione, speravo fosse più violento, che scorresse più sangue, invece aveva aspirazioni intellettualoidi ed era poco di intrattenimento. Mi faccio risucchiare dai programmi notturni in tv e alla fine stordito vado a letto, ma non riesco a prendere sonno; c'è una leggera ansia che mi assale, un senso di vuoto. Non capisco. Lo stress del lavoro è finito ieri, oggi mi sono riposato. Poi penso che in tutto il giorno non ho sentito la voce né ho visto il viso di un altro essere umano. Penso che non mi ha rotto le balle nessuno.
Siamo sempre più naufraghi in isole deserte. Lost...
"Lost" è un'articolo tratto dal Mensile Terra Nuova Marzo 2012 disponibile anche come eBook.
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