Le scoperte della nuova fisica stanno sempre più convalidando la visione delle antiche dottrine mistiche; questo significa che i dettami da sempre suggeriti dai percorsi spirituali prima, e dal nuovo pensiero poi, hanno realmente efficacia.
Ogni nostra percezione, che sia una di quelle che noi cataloghiamo come interna, oppure una di quelle esterne, avviene però all'interno della nostra mente: è un processo neurofisiologico che avviene da qualche parte all'interno del nostro cervello.
Facciamo un esempio: se ci pestiamo un dito mentre martelliamo un chiodo nella parete, noi sviluppiamo la percezione del dolore nel dito, quando invece è nel nostro cervello! Per una qualche ragione ancora sconosciuta il cervello ci inganna, dandoci la percezione di una realtà che sta fuori di noi, quando invece l'immagine che noi abbiamo della realtà viene creata all'interno della nostra mente!
"L'idea di non essere in grado di capire qualcosa finché non ce ne siamo creati un'immagine mentale, è una conseguenza del modello di Newton. Se vogliamo superare Newton, dobbiamo superare anche questo." È questa l'idea di Albert Einstein, che inoltre afferma che "La cosa più bella che possiamo sperimentare è l'ignoto".
L'articolo esplora le infinite potenzialità della nostra mente attraverso le ricerche condotte sinora, a cominciare da Karl Pribram, che scoprì che il nostro cervello funziona in modo olografico; per proseguire con Paul Pietsch che spostò la ricerca sulle parti di cervello delle sue cavie; con Michael Talbot, autore di Tutto È Uno, che scoprì che il cervello funzionava elaborando delle frequenze; per finire con Larry Dossey, che approfondisce ulteriormente la questione con i concetti sul pensiero positivo, contenuti anche nel suo libro Il Potere Curativo Della Preghiera.