Il segreto del successo su scala planetaria di Greenpeace, presente in Italia da 16 anni, sono le azioni spettacolari: arrembaggio di baleniere, scalate di grandi edifici, blocco degli scarichi inquinanti di qualche industria. Ecco come gli attivisti di Greenpeace si preparano alle spettacolari azioni nonviolente a difesa dell'ambiente.
Tant'è vero che prima di passare all'azione, i responsabili della campagna tentano di instaurare un dialogo diretto con gli enti o le aziende potenziale oggetto dell'happening e solo nel caso di ripetuti rifiuti, parte il blitz dimostrativo.
L'obiettivo che tutti gli attivisti hanno ben presente quando si ritrovano incatenati ad un cancello o ad un binario, ad esporre uno striscione ad altezze improponibili, a bloccare lo scalo di una grossa nave con un gommone, è quello di far emergere attraverso l'eco dei media, realtà d'abuso ambientale spesso sconosciute. Il fatto di bloccare un carico illegale di legname proveniente dalle foreste primarie, un trasporto di scorie nucleari, l'attività di pesca di una baleniera ha una valenza eminentemente simbolica.
In una società dove conta più l'immagine che la sostanza, l'azione eclatante nonviolenta è ritenuta da Greenpeace, uno dei mezzi più efficaci, soprattutto quando si hanno poche risorse a disposizione.
L'articolo spiega come gli attivisti di Greenpeace si preparano alle spettacolari azioni nonviolente a difesa dell'ambiente ed elenca più di un trentennio di successi dell'associazione.
La versione completa dell'articolo è disponibile nel numero arretrato Gennaio 2004 di Terra Nuova - Formato elettronico