L'articolo raccoglie la testimonianza toccante di Claude Anshin Thomas, a diciassette anni volontario in Vietnam, e oggi monaco zen: un uomo che ha compiuto un lungo e travagliato cammino interiore verso la pace.
Nato negli Stati Uniti, nel 1966, a soli 17 anni partì come volontario per il Vietnam. Arruolato come mitragliere di elicottero, ha vissuto in prima persona tutto il dramma di quella guerra che ha visto 58 mila soldati americani morti sul campo di battaglia, almeno altri 100 mila suicidati, tra il 1973 e il 1983, e più di sette milioni di vietnamiti morti o feriti gravemente.
Tornato negli Stati Uniti, la stessa società che lo aveva incoraggiato a partire per una missione di liberazione, con la stessa enfasi che in tempi più recenti ha giustificato l'invasione dell'Iraq, lo emarginò.
Come tanti altri reduci del Vietnam visse ai margini della società. Poi nel 1991: l'incontrò con il monaco vietnamita Thich Nhat Hanh, destinato a segnare profondamente la vita dell'ex-marine, divenuto oggi un paladino della nonviolenza...