Dopo i rialzi della scorsa settimana, in Italia il prezzo medio di benzina e gasolio si è assestato sopra gli 1,6 euro per la prima e l'1,5 euro per il secondo: nel caso della benzina i prezzi oggi variano dall'1,627 euro/litro degli impianti Shell all'1,632 euro/litro di quelli Ip (no-logo a 1,542); per il diesel si passa dall'1,501 euro/litro dei punti vendita Esso all'1,508 euro/litro degli impianti Ip (le no-logo a 1,415 euro/litro). Il Gpl, infine, si posiziona tra lo 0,729 euro/litro di Eni e lo 0,744 di Shell (no-logo a 0,717 euro/litro). I prezzi odierni sono stati rilevati da Staffetta Quotidiana e da quotidianoenergia.it
E così il prezzo di un litro di benzina alla pompa ha sorpassato quello di un litro di vino in vendita sugli scaffali del supermercato, come evidenzia un'analisi della Coldiretti in occasione del nuovo record storico raggiunto dal prezzo della benzina al Sud dove pochi giorni fa ha raggiunto gli 1,67 euro al litro mentre a Napoli il vino da tavola in media costa 1,54 euro al litro (secondo le rilevazioni Osservaprezzi del ministero dello Sviluppo economico). Si tratta, come sottolinea la Coldiretti, dell'effetto più evidente dei cambiamenti in atto nella distribuzione della spesa degli italiani: con l'aumento del costo del petrolio la spesa per trasporti, combustibili ed energia elettrica delle famiglie italiane ha infatti sorpassato quella per gli alimentari e le bevande, secondo un'analisi dell'associazione. Insieme cibo ed energia assorbono ora quasi il 40% della spesa totale delle famiglie italiane.
E ora si attende la stangata sul viaggio delle vacanze: "quest'anno l'esodo estivo costerà agli italiani 500 milioni di euro in più rispetto allo scorso anno - afferma il presidente Codacons, Carlo Rienzi - a causa dei fortissimi rincari dei carburanti. Oggi infatti un pieno di benzina costa oltre 10 euro in più rispetto allo stesso periodo del 2010, mentre per un pieno di gasolio occorre sborsare oltre 12 euro in più. Ciò determina una maggiore spesa a carico degli automobilisti stimabile complessivamente in 500 milioni di euro, considerati i rifornimenti per raggiungere le località di villeggiatura e per muoversi nelle mete di vacanza".