Terra Nuova Maggio 2013
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17 Giugno 2012

Un anno per ristrutturare

Le ristrutturazioni in edilizia diventano più convenienti. Peccato che le detrazioni per la riqualificazione energetica siano passate dal 55% al 50%. Che fine farà la casa ecoefficiente? Chi sta facendo i lavori aspetti a pagare...

Un anno per ristrutturare

Il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera al decreto che aumenta le spese detraibili per chi sostiene lavori di ristrutturazione. Dal 36 al 50%: un bel salto in avanti, considerato che si applica su una spesa prevista di ben 96.000 euro. Via libera a chi deve aggiustare casa e un boccone di ossigeno per le aziende del settore edile. Peccato che la riqualificazione energetica, confermata fino al 2013, sia stata ridotta al 50%. Restano in vigore tutte le altre regole, dalla rateazione in 10 anni del bonus all'elenco delle opere agevolabili contenuta all'articolo 4 del Dl 201/2011.
Una notizia buona a metà. Dal primo gennaio 2013 infatti scompare la differenza tra le due detrazioni. In mancanza di parametri più stringenti sulle semplici ristrutturazioni potrebbe segnare una battuta d'arresto per la rincorsa all'efficienza delle nostre abitazioni, che consumano oltre un terzo dell'energia a disposizione nel nostro paese, e sono responsabili della stessa quota percentuale di emissioni.
La notizia più preoccupante però è che le vacche magre sono in arrivo. Dal 1° luglio 2013 tutte le agevolazioni rientrano sotto la casistica oggi del 36% (cioè articolo 4, comma 1 del Dl 201/2011), sia che si tratti di recupero edilizio sia che si tratti di risparmio energetico.
In piena crisi dunque abbiamo solo un anno per mettere mano alle nostre case e decidere di iniziare i lavori. Una strategia buona per riattivare l'economia, ma su cui pesa la limitazione dei tempi. Le ristrutturazioni presso i condomini infatti necessitano di più stabilità e tempi più lunghi per via delle lungaggini tra discussioni,  proposte, preventivi, delibera, raccolta dei fondi per l'avvio dei lavori.
Per chi stava già avviando i lavori a questo punto sarà più conveniente aspettare. Il riferimento della legge per l'entrata in vigore infatti è la data dell'effettuazione delle spese, attraverso la traccia dei bonifici bancari. Quindi chi stava per avviare i lavori potrà aspettare che entrino in vigore le norme, prima di effettuare il primo pagamento, in modo da passare dalla detrazione del 36 a quella del 50%.

di Gabriele Bindi
I vostri commenti
21 Giugno 2012
valeria ferrari
"l'iva per le ristrutturazioni rimane al 10%, mentre quella per le nuove case resta al 4%?
Sarebbe stato opportuno invertirle, basta nuove costruzioni riqualifichiamo l'esistente!"
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