In aperta polemica con il documento finale consegnato ai leader mondiali riuniti al 'Rio+20', le principali Ong ambientaliste presentano una contro-dichiarazione che ripudia i principali contenuti del testo.
In aperta polemica con il documento finale consegnato ai leader mondiali riuniti al 'Rio+20' dai negoziatori della Conferenza Onu sullo sviluppo sostenibile, le principali Ong ambientaliste - tra cui Greenpeace e Wwf - presenteranno nelle prossime ore una contro-dichiarazione che ripudia i principali contenuti del testo.I movimenti ecologici criticano l'assenza di scadenze e obiettivi concreti nel documento ora sotto analisi di un centinaio di capi di Stato e di Governo a confronto fino a domani. Per ribadire la loro opposizione, hanno anche chiesto il ritiro dal testo ufficiale dell'espressione "con la partecipazione piena della società civile". La contro-proposta delle Ong sarà firmata, tra l'altro, da un migliaio di entità del terzo settore, che si sono dette deluse anche per la mancanza di un impegno finanziario da parte dei Paesi compresi nell'ambito delle Nazioni Unite. "Stanno usando la crisi economica globale come scusa", ha sottolineato il libanese Waek Hamidan, della Rete di Azione Climatica, che ieri ha gelato i 'big' appena arrivati al summit leggendo una lettera-ripudio intitolata, ironicamente, "Il futuro che non vogliamo".
Fonte: Ansa