Arriva l'ok del ministero dello Sviluppo Economico per la conversione a carbone della centrale termoelettrica di Enel a Porto Tolle.
E' quanto rende noto il ministero, la cui "direzione generale per l'energia nucleare, le energie rinnovabili e l'efficienza energetica ha autorizzato la conversione a carbone della centrale termoelettrica Enel Spa di Porto Tolle, in provincia di Rovigo. Il provvedimento è stato emanato a seguito del positivo giudizio di compatibilità ambientale e dell'intesa con la Regione Veneto". La centrale potrà quindi operare con tre sezioni alimentate a carbone e, parzialmente, a biomasse, per una potenza elettrica lorda nominale complessiva di 1.980 MW. Il ministero ha stimato in sei anni la durata dei lavori. Contrari a questa decisione sono Greenpeace e Legambiente che l'hanno sempre definita una scelta disastrosa per l'ambiente e la saluyte dei residenti dell'area. Ora le associazioni ambientaliste e i residenti valuteranno ulteriori azioni di protesta.