Dopo il via libera della Commissione Europea alla Patata Transgenica della Basf resistente agli antibiotici, il ministro Zaia alza i toni e annuncia di essere "pronto a tutto pur di difendere gli interessi e la salute degli italiani", o "almeno fino a quando io sarò ministro".
Luca Zaia lancia l'ipotesi di un "referendum nazionale e internazionale. Il ministro ribadisce la sua netta contrarietà agli ogm, che potrebbero nuocere "gravemente" alle nostre coltivazioni. "Perché quella italiana è un'agricoltura identitaria - spiega -. Inoltre abbiamo patate importanti anche dop. E purtroppo, dopo le patate, potrebbero arrivare altri prodotti. E non dobbiamo permetterlo".
Duro il commento di Greenpeace sull'arrivo della "patata bollente" "è scioccante che da sei anni il presidente Barroso prova a seppellire le evidenze scientifiche sui dubbi per la sicurezza di questa patata OGM".
L'Organizzazione mondiale della sanità e l'Agenzia europea per i medicinali (Emea) hanno già messo in guardia sull' "importanza critica" degli antibiotici colpiti dall'Amflora (kanamicina e neomicina). Kanamicina e neomicina sono regolarmente in vendita nelle nostre farmacie. Dobbiamo denunciare la Commissione Unica del Farmaco (CUF) che tiene nel prontuario farmaci inutili oppure dobbiamo denunciare la Commissione Europea per mettere in pericolo la salute umana?
Anche l'Efsa (Autorità europea per la sicurezza alimentare), solitamente pro-ogm, ha espresso dubbi e dissensi in una serie di pareri sull'Amflora. Inoltre, la maggioranza degli Stati membri si è opposta all'autorizzazione di questo Ogm.
Gli esperti di medicina sono sempre più preoccupati circa la resistenza agli antibiotici. Una legge specifica venne adottata nel 2001 a livello europeo per eliminare entro il 2004 quei geni per la resistenza agli antibiotici che potrebbero comportare rischi per la salute umana e l'ambiente. Basf ha fatto richiesta per l'autorizzazione all'uso come alimento e mangime di questo Ogm nel 2005.
L'Amflora ha un maggior contenuto di amido ed è stata sviluppata per l'uso industriale, nell'alimentazione animale e come fertilizzante ma sono già disponibili sul mercato patate convenzionali (NON-Ogm), con contenuti di amidi quasi identici e senza geni di resistenza agli antibiotici.