Eco dalle Città fa il bilancio sull'inquinamento dell'aria nelle città italiane per l'anno 2008. Ebbene l'analisi provvisoria ci dà un segnale positivo, che lascia ben sperare: l'anno appena trascorso è quello con l'aria meno inquinata dall'entrata in vigore della direttiva europea a tutela della salute umana. Pur rimanendo ancora distanti dai valori limite fissati dalla normativa la concentrazione media di polveri sottili Pm10 è in costante diminuzione da tre anni a questa parte.
Torino, che può continuare ad indossare a pieno titolo la maglia nera come città più inquinata d'Italia, fa registrare in via della Consolata una media annua per il Pm10 di 52,7 mg/mc, a fronte dei 53,3 del 2007 e dei 67 mg/mc del grigio 2006.
In diminuzione anche i giorni di superamento della soglia limite di di 50 mg/mc: 185 nel 2006, 146 nel 2007, 124 nel 2008; ancora ben lontani dai 35 giorni consentiti dalla direttiva.
Se l'aria del capoluogo subalpino risulta leggermente meno asfittica, pur rimanendo su valori molto preoccupanti, a Bologna si rientra per il primo anno nei limiti previsti dalla direttiva europea. Almeno per quanto riguarda la cocentrazione media annuale: 37 mg/mc, 3 punti in meno rispetto all'obiettivo comunitario di 40 microgrammi. Un trend di miglioramento testimoniato anche dalla diminuzione dei giorni di sforamento: 109 nel 2006, 104 nel 2007, 68 nel 2008.
Anche a Milano, dove esattamente un anno fa veniva introdotto l'Ecopass, sono diminuiti i valori medi del Pm10. Se dal 2002 al 2007 la concentrazione media di polveri sottili nei primi 11 mesi dell'anno era di 51,2 mg/mc, nello stesso periodo del 2008 è stata pari a 41,1 mg/mc. In flessione anche i giorni di superamento dei limiti: 125 giorni in media dal 2002 al 2007, 83 nel 2008.