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06 Ottobre 2010

Ecco come drogano le nostre menti

La manipolazione mediatica ormai non ha confini. Il consenso politico e quello d'opinione è regolato attraverso ben precise strategie mediatiche che si appoggiano su 10 regole di base. Noam Chomsky ci aiuta a svelare l'inganno

Ecco come drogano le nostre menti
In questi giorni di forte instabilità politica si riaccendono i toni e si rimescolano i temi che hanno animato il calderone mediatico degli ultimi 15 anni: sicurezza, giustizia, economia, tradimento, sesso. Nel nostro Paese succede che molti ingenui continuino ad esempio a meravigliarsi delle boutade del presidente del Consiglio, limitandosi a bollare barzellette e proclami del premier brianzolo come uscite inammissibili, senza considerare quanta macchinazione logica stia dietro ad ogni singola affermazione. Un meccanismo ben oliato a cui fanno ricorso non solo uomini politici, ma esperti di marketing e uomini di potere in genere. Un noto studioso di linguistica come Noam Chomsky ha stilato una lista di 10 regole, che vengono utilizzate per drogare le menti, ammaliandole, confondendo in loro ogni percezione, rimescolando realtà e fantasia, evidenza e costruzione illusoria. Ecco quali sono:

1-La strategia della distrazione

L'elemento primordiale del controllo sociale è la strategia della distrazione che consiste nel deviare l'attenzione del pubblico dai problemi importanti e dai cambiamenti decisi dalle élites politiche ed economiche, attraverso la tecnica del diluvio o inondazioni di continue distrazioni e di informazioni insignificanti. La strategia della distrazione è anche indispensabile per impedire al pubblico di interessarsi alle conoscenze essenziali, nell'area della scienza, l'economia, la psicologia, la neurobiologia e la cibernetica. "Mantenere l'Attenzione del pubblico deviata dai veri problemi sociali, imprigionata da temi senza vera importanza. Mantenere il pubblico occupato, occupato, occupato, senza nessun tempo per pensare, di ritorno alla fattoria come gli altri animali (citato nel testo "Armi silenziose per guerre tranquille").

2- Creare problemi e poi offrire le soluzioni

Questo metodo è anche chiamato "problema- reazione- soluzione". Si crea un problema, una "situazione" prevista per causare una certa reazione da parte del pubblico, con lo scopo che sia questo il mandante delle misure che si desiderano far accettare. Ad esempio: lasciare che si dilaghi o si intensifichi la violenza urbana, o organizzare attentati sanguinosi, con lo scopo che il pubblico sia chi richiede le leggi sulla sicurezza e le politiche a discapito della libertà. O anche: creare una crisi economica per far accettare come un male necessario la retrocessione dei diritti sociali e lo smantellamento dei servizi pubblici.

3- La strategia della gradualità

Per far accettare una misura inaccettabile, basta applicarla gradualmente, a contagocce, per anni consecutivi. E' in questo modo che condizioni socio-economiche radicalmente nuove (neoliberismo) furono imposte durante i decenni degli anni 80 e 90: Stato minimo, privatizzazioni, precarietà, flessibilità, disoccupazione in massa, salari che non garantivano più redditi dignitosi, tanti cambiamenti che avrebbero provocato una rivoluzione se fossero stati applicati in una sola volta.

4- La strategia del differire

Un altro modo per far accettare una decisione impopolare è quella di presentarla come "dolorosa e necessaria", ottenendo l'accettazione pubblica, nel momento, per un'applicazione futura. E' più facile accettare un sacrificio futuro che un sacrificio immediato. Prima, perché lo sforzo non è quello impiegato immediatamente. Secondo, perché il pubblico, la massa, ha sempre la tendenza a sperare ingenuamente che "tutto andrà meglio domani" e che il sacrificio richiesto potrebbe essere evitato. Questo dà più tempo al pubblico per abituarsi all'idea del cambiamento e per accettarlo rassegnato quando arriverà il momento.

5- Rivolgersi al pubblico come ai bambini

La maggior parte della pubblicità diretta al gran pubblico, usa discorsi, argomenti, personaggi e una intonazione particolarmente infantile, molte volte vicino alla debolezza, come se lo spettatore fosse una creatura di pochi anni o un deficiente mentale. Quanto più si cerca di ingannare lo spettatore, più si tende ad usare un tono infantile. Perché? "Se qualcuno si rivolge ad una persona come se avesse 12 anni o meno, allora, in base alla suggestionabilità, lei tenderà, con certa probabilità, ad una risposta o reazione anche sprovvista di senso critico come quella di una persona di 12 anni o meno (vedere "Armi silenziosi per guerre tranquille").

6- Usare l'aspetto emotivo molto più della riflessione

Sfruttate l'emozione è una tecnica classica per provocare un corto circuito su un'analisi razionale e, infine, il senso critico dell'individuo. Inoltre, l'uso del registro emotivo permette di aprire la porta d'accesso all'inconscio per impiantare o iniettare idee, desideri, paure e timori, compulsioni, o indurre determinati comportamenti....

7- Mantenere il pubblico nell'ignoranza e nella mediocrità

Far si che il pubblico sia incapace di comprendere le tecnologie ed i metodi usati per il suo controllo e la sua schiavitù. "La qualità dell'educazione data alle classi sociali inferiori deve essere la più povera e mediocre possibile, in modo che la distanza dell'ignoranza che pianifica tra le classi inferiori e le classi superiori sia, e rimanga, impossibile da colmare dalle classi inferiori".

8- Stimolare il pubblico ad essere compiacente con la mediocrità

Spingere il pubblico a ritenere che è di moda essere stupidi, volgari e ignoranti...

9- Rafforzare l'auto-colpevolezza

Far credere all'individuo che è soltanto lui il colpevole della sua disgrazia, per causa della sua insufficiente intelligenza, delle sue capacità o dei suoi sforzi. Così, invece di ribellarsi contro il sistema economico, l'individuo si auto svaluta e s'incolpa, cosa che crea a sua volta uno stato depressivo, uno dei cui effetti è l'inibizione della sua azione. E senza azione non c'è rivoluzione!

10- Conoscere gli individui meglio di quanto loro stessi si conoscano

Negli ultimi 50 anni, i rapidi progressi della scienza hanno generato un divario crescente tra le conoscenze del pubblico e quelle possedute e utilizzate dalle élites dominanti. Grazie alla biologia, la neurobiologia, e la psicologia applicata, il "sistema" ha goduto di una conoscenza avanzata dell'essere umano, sia nella sua forma fisica che psichica. Il sistema è riuscito a conoscere meglio l'individuo comune di quanto egli stesso si conosca. Questo significa che, nella maggior parte dei casi, il sistema esercita un controllo maggiore ed un gran potere sugli individui, maggiore di quello che lo stesso individuo esercita su sé stesso.

Fonte: Res Marche


di Gabriele Bindi
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I vostri commenti
11 Marzo 2012
Enrico
"tutto vero, la manipolazione dei media o della TV e' un argomento da non sottovalutare, più ci informiamo tramite la televisione e più ci deprime mentalmente e le nostre idee, io lo vedo la Tv perchè nella mia casa ci sono persone di famiglia che lo guardano, sè fossi per me sarei capace di uscire dal tunnel della dipendenza della Tv, ciò che vedo in TV la usano per altri scopi è logico dedurre che lo si fà tutto ha tavolino, perchè chi lavora in TV lo fà per scopo di lucro(come su tutti i mestieri) perchè è un loro lavoro, tutto gira nel mondo del lavoro che la società di oggi ci impone, non credo proprio oggi che la TV dà notizie o informazioni ha scopo per una apertura mentale ha fini di valorizzare le idee individuali di ogni persona ha fini nobili ideologiche, siamo troppo attaccati al denaro, vi ricordo che la vera informazione c'e' la impostata l'istruzione della scuola, perchè non usano le informazioni ha scopo culturale che invece mettere disagio al cittadino?!, quanto la TV influenza la propria opinione individuale dopo aver sentito una notizia deprimente di qualsiasi genere?!, sè una persona è influenzata dalla notizia non credete che ha un effetto domino su altri campi?! nel senso sè una persona dopo aver sentito la notizia si deprime non è felice, quindi lavora male e lavorando male non migliora l'economia dell'italia quindi si ha un effetto domino, qui ora cito un detto che io ignoro la provenienza "Un lavoratore più felice(stato d'animo), un lavoratore più produttivo" non è così forse?! ciao e arrivederci..."
13 Dicembre 2011
vitto
"Sono d'accordo con l'articolo. E' tutto vero ma la manipolazione è ben più grande."
12 Dicembre 2011
Alessandro
"tutto vero ..anche se dovrebbe sempre essere valido, non solo in questo periodo di "crisi"!"
12 Dicembre 2011
Paolo
"Chissà perchè ce lo ritirate fuori adesso, sono studi che hanno decine d'anni... sempre faziosi amici miei, come quelli contro cui combattete."
10 Dicembre 2011
Gigi Spada
"10 regole di base ben precise ? solo i minestroni si fanno così !"
14 Maggio 2011
salvit
"conoscevo da almeno 10 anni questo sistema,nelle sedi appropriate se ne parlava con sufficienza,e ad oggi , pur avendo uno specchio piu' chiaro del problema,si continua a non dare peso a queste metodiche utilizzate dai mass. Da parte mia posso consigliare a tutti coloro che leggono di attivarsi col passaparola x far conoscere a tutti questo decalogo di Chomski e cosa piu' importante,dobbiamo emarginare i politici,rendere sterile la loro presenza, x esempio non guardare assolutamente nessun programma dove e' prevista la loro presenza, boicottare gli inviti alle riunioni politiche, vedere i politicanti come appestati e fuggire via, non x codardia,ma x discriminarli,devono sentirsi soli,rifiutati,inutili,devono essere loro a cercare il popolo,a portare il benessere nelle comunita',a dare conto del loro operato pubblicamente,devono sentirsi parte della vita sociale,non fautori,devono rinunciare a tutti i loro vantaggi,lavorare 5 giorni la settimana come qualunque operaio,pagarsi le visite specialistiche e farmaci come qualunque povero pensionato d'Italia,perdere parte dello stipendio in proporzione alle assenze dal lavoro,pagare un pranzo da 70 euro con 70 euro,e non 4 euro.Quando daranno segnali di comportamento corretto,allora e solo allora protranno avvicinarsi al popolo e godere della sua stima.Per finire non votate mai x figli di politici,x persone che abbiano superato i 40 anni,x politici camaleonti (oggi a centro,domani a sinistra, poi a destra e alla fine alle nostre spalle,un po' piu' giu' ).Piu' spazio alle donne nella politica,hanno capacita' di realizzo superiore agli uomini,e infine mandare a casa tutta questa classe politica,nessuno escluso,altrimenti tra 2 o 3 anni saremo allo sfascio totale e recuperare costera sangue,molto sangue,e sara' solo nostro."
25 Gennaio 2011
ratzio
"Concordo sull'uso e sull'efficacia delle suddette tecniche persuasive ma sono in totale disaccordo sugli ultimi punti trattati: internet è uno strumento potentissimo, praticamente gratuito e alla portata di tutti e può essere utilizzato per informarsi, questo post ne è un esempio lampante; la maggior parte di noi cittadini dei paesi economicamente avanzati ha la possibilità di scegliere, di informarsi, di valutare, ma preferisce non farlo. Quindi se la situazione è questa dipende solo da noi, abbiamo tutti gli strumenti per cambiare, ma il cambiamento costa sacrificio e quasi nessuno è disposto a faticare."
08 Gennaio 2011
Nino
"E' ciò che ho sempre pensato. Non occorrono ulteriori commenti ... è tutto contenuto nei 10 punti.
Poveri noi, proprio perchè tanta gente, facendosi suggestionare dalla moderna comunicazione, è convinta che chi predica ha ragione rimettendo in loro mano il consenso."
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