Terra Nuova Marzo 2014
Terra Nuova Aprile 2014Scopri di più
17 Gennaio 2010

Ben quindici regioni contro il nucleare!

Dopo la denuncia di incostituzionalità un documento allargato contro il ritorno del nucleare in Italia. Gli Enti Locali lamentano la mancanza di un Piano energetico nazionale e di un deposito di scorie radioattive. La procedura di Valutazione ambientale è solo parziale...

Ben quindici regioni contro il nucleare!

In un documento anti-centrale nucleare, quindici regioni italiane lamentano, rispetto alla delega del governo per la localizzazione dei siti ''l'ennesimo vulnus al principio di leale collaborazione'' e chiedono ''intese più' forti''. Questo il risultato raggiunto da una riunione degli assessori regionali all'ambiente, oggi a Roma. 

Subito in evidenza, raccontano quattro di loro - Filiberto Zaratti per il Lazio, Onofrio Introna per la Puglia, Nicola de Ruggiero per il Piemonte, e Greco per la Calabria - che la legge (approvata a fine luglio, la 99/2009) sul ritorno al nucleare e' stata impugnata da 11 regioni per ''incostituzionalita'''. E che - riferiscono gli assessori - ''da una lettera che il ministro Fitto ha inviato alla presidenza del Senato il 28/12/2009'' per accompagnare lo schema di decreto attuativo del provvedimento in materia di ritorno al nucleare si evince come ''non venga preso in considerazione'' il parere degli enti locali: ''Le segnalo - riferisce Greco, citando le parole usate nella lettera dal ministro per gli Affari regionali Raffaele Fitto - a nome del governo l'urgenza del parere delle commissioni pur in assenza del parere della Conferenza unificata e del Consiglio di Stato''. 

Il documento anti-centrale e' stato formulato dalle stesse 11 Regioni (Basilicata, Calabria, Emilia-Romagna, Umbria, Lazio, Puglia, Liguria, Marche, Piemonte, Molise e Toscana) che hanno impugnato la legge sul ritorno al nucleare e, come riferisce l'assessore calabrese Silvio Greco, che delega al governo la localizzazione dei siti. Successivamente, spiegano i quattro assessori dopo la riunione - il documento ha ricevuto il sostegno anche da parte del Veneto, della Campania, della Sardegna e della Sicilia, arrivando cosi' a un totale 15 regioni. Nello specifico, tra i temi piu' importanti affrontanti dal documento secondo cui ''il decreto non e' assolutamente coordinato con la normativa vigente'', la mancanza di un Piano energetico nazionale, di un deposito di scorie e sulla procedura Vas (Valutazione ambientale strategica), il ruolo dell'Agenzia per la sicurezza nucleare e le misure compensative per le regioni. 

Le regioni lamentano che per l'autorizzazione, la localizzazione e la realizzazione degli impianti nucleari si ricorra a ''una mera intesa di Conferenza unificata invece di intese piu' forti con le regioni interessate territorialmente''. Nel documento si parla di ''un eccesso di delega'' relativamente ''alle procedure autorizzative oltre che al quadro pianificatorio strategico nazionale che esclude le regioni e il loro piani energetici''. Un ''eccesso'' di delega viene ravvisato anche dalla previsione di attivita' per ''il riprocessamento del combustibile irraggiato'' e anche sul versante autorizzativo c'e' ''un'altra forzatura con l'autorizzazione unica''. Inoltre, il Consiglio dei ministri potrebbe superare ''il diniego regionale all'intesa mediante una deliberazione motivata''. E, poi, in un articolo si stabilisce che ''sono abrogate le disposizioni vigenti in materia incompatibili con il presente decreto''. 

Il Piano energetico serve, riferiscono gli assessori, ''a capire dove si vuole andare e in che modo''. Secondo l'assessore del Lazio, Filiberto Baratti, e' ''folle procedere verso il nucleare senza un Piano''.
Si parla delle ''scorie che ci saranno senza pensare a quelle pregresse presenti sul territorio dall'86'' che avrebbero bisogno dell'individuazione di un deposito nazionale. In quanto alle procedure di impatto ambientale e strategico, ''si nota che la procedura Vas prevista dal decreto, non tiene conto della localizzazione degli impianti, limitandosi a essere una procedura autorizzativa solo su parametri''. 

Il ruolo dell'Agenzia risulta ''ambiguo, essendo di fatto l'unico ente cui tutti i diversi enti competenti rilasciano le singole autorizzazioni. MISURE COMPENSATIVE: Lo schema, si legge nel documento, ''non individua le regioni tra i destinatari delle misure compensative ne' prevede che le regioni abbiano la competenza a effettuare l'attivita' programmatoria, di indirizzo e di verifica. Questo, rivelano gli assessori, crea ''un corto circuito istituzionale'' in cui non solo ''non si rispettano piu' le regole ma il governo non rispetta nemmeno le sue stesse leggi''.

Fonte: Ansa

di Gabriele Bindi
Quanto è interessante l'articolo?
(Voti ricevuti: )
Nucleare, come ti compro il favore degli italiani
Salute e medicina naturale
29 Dicembre 2009
di Gabriele Bindi
Nucleare: si rafforza la mobilitazione anti-atomo
Bioedilizia ed energie rinnovabili
01 Novembre 2009
di C.B.
Nucleare: ennesimo scandalo in Francia
Bioedilizia ed energie rinnovabili
22 Ottobre 2009
di C.B.
Nucleare: più di metà dell'Italia dice no
Bioedilizia ed energie rinnovabili
30 Settembre 2009
di C.B.
Nucleare sicuro: un pericoloso ossimoro
Ambiente e decrescita felice
21 Aprile 2008
Nucleare sicuro: un pericoloso ossimoro
di Admin
Sempre più riciclati!
Ambiente e decrescita felice
18 Aprile 2014
Sempre più riciclati!
di Dario Scacciavento
Terremoto in Emilia causato da attività umane?
Ambiente e decrescita felice
16 Aprile 2014
Terremoto in Emilia causato da attività umane?
di Dario Scacciavento
Premio giornalistico Sabrina Sganga
Ambiente e decrescita felice
14 Aprile 2014
Premio giornalistico Sabrina Sganga
di Dario Scacciavento
terra nuova social
Calendario
in che anno siamo?
  • 1393 persiano
  • 1435 islamico
  • 2014 gregoriano
  • 4710 cinese
  • 5115 induista Kali Yuga
  • 5774 ebraico
  • 2558 buddista
l'almanacco di oggi
Eventi
Italia- dal 29/03/14 al 31/05/14
Firenze- dal 30/03/14 al 30/06/14
Italia- dal 05/04/14 al 18/10/14
terra nuova annunci