L'Italia vuole l'etichetta d'origine sugli alimenti in quanto ritiene che sia un diritto fondamentale del consumatore sapere cosa contiene il prodotto che acquista.
È una battaglia trasversale che va dal vino all'olio d'oliva, su cui il ministro per le politiche agricole, alimentari e forestali Paolo De Castro si è confrontato a Lussemburgo con la commissaria europea dell'agricoltura Mariann Fischer Boel.
De Castro ha affrontato le ragioni per le quali l'Italia ha "ritenuto di andare avanti con il decreto d'applicazione dell'obbligo dell'etichettatura per il prodotto.
Ho detto a Fischer Boel che si tratta di una posizione che l'Europa dovrebbe con più polso e più entusiasmo condividere in quanto non sono in discussione i temi della competitività di un paese sull'altro ma i diritti fondamentali del consumatore che deve sapere che diavolo c'è nei prodotti".