Scegli la salute - Il metodo Kousmine e la sua dieta per adulti e bambini
di Paolo Bellingeri
Terra Nuova Edizioni
pp. 160, € 13.00
(prezzo per abbonati € 11.70)
Non è certo la prima volta che, sulle pagine di questa rivista, parliamo di equilibrio alimentare, dell'importanza di frutta e verdura, del valore del biologico.
E non è neanche la prima volta che parliamo del metodo Kousmine e della sua dieta, un'alimentazione prevalentemente vegetariana che aiuta a prevenire e curare molte malattie. Finora, però, abbiamo trascurato di parlare delle implicazioni psicologiche del metodo, non meno interessanti e importanti del resto.
Intorno al piatto
Un atto semplice e quotidiano, quello di nutrire il nostro corpo. Eppure, quante sono le implicazioni che può avere! Siamo ciò che mangiamo, e il modo in cui lo facciamo è legato a come ci vogliamo presentare, tanto nel privato quanto nel pubblico. Molti di noi mangiano come desiderano solo nei momenti privati, lontano dagli sguardi pubblici e a volte dagli stessi famigliari.
Certi cibi ricchi di amidi, ritenuti «rincuoranti e gratificanti», vengono assunti abbondantemente nel contesto famigliare, sono metabolizzati più lentamente e danno un prolungato effetto calmante sulle emozioni. Invece al ristorante, dove intratteniamo una relazione, è frequente preferire una fetta di torta ricchissima di carboidrati semplici, che accentuano l'emotività.
Esprimiamo perciò con gli alimenti le emozioni, le ansie e le aspirazioni cui siamo spinti dal contesto culturale.
Esiste anche una dimensione etica del cibo, con i valori morali, i comportamenti ritenuti giusti o sbagliati in relazione al gruppo di appartenenza o alla definizione di bene e male, di giusto o sbagliato; dimensione che apprezziamo facilmente osservando i bambini nel loro comportamento a tavola, l'etichetta che solo un «buon» genitore può insegnare. Per molti cambiare la propria dieta è difficile perché, inconsciamente, sentono che può mettere a rischio la propria personalità.
Ma per Sergio Chiesa, massimo esperto del metodo Kousmine in Italia, si tratta di «... un cambiamento che porta ad una maggiore libertà da modelli di comportamento abituali; una scommessa con se stessi che ci permetterà anche di raggiungere una maggiore forza di volontà e una personalità più libera; una maggiore qualità della vita, sia sul piano della salute che su quello della serenità interiore; la sperimentazione di nuovi cibi, di nuove abitudini, e attraverso tutto ciò di uno stato di benessere fisico, difficilmente raggiungibile in altro modo».
Dieta come «ben essere»
Evoluzione logica della dieta del metodo Kousmine è infatti il raggiungimento di un «ben essere» che la frenetica vita moderna ha ormai dimenticato, immolato al bisogno di una sempre maggiore velocità, all'abbandono delle tradizioni e delle radici culturali, di una popolazione in continua fisiologica evoluzione. Negli ultimi cento, ma soprattutto cinquant'anni, il concetto di nutrizione è profondamente mutato: da un'inevitabile necessità per vivere si è lentamente trasformato in una corsa ai cibi industriali, prodotti mai esistiti nel patrimonio alimentare umano, combinazioni chimiche di aromi e sostanze mai conosciuti dal suo patrimonio genetico. Abbiamo progressivamente perso il piacere del cibo, la scelta, la condivisione con la famiglia e progressivamente abbracciato solo il gruppo, che tende a identificarsi con prodotti presentati dai media, programmati e creati dai grandi distributori a soli fini economici, ma che garantiscono una sicurezza psicologica. Abbiamo perso il piacere del gusto, affinato nel percorso formativo del bambino a divenire uomo; i nostri figli difficilmente conoscono i sapori e le tradizioni alimentari a noi comuni negli anni dell'infanzia e dell'adolescenza. In tutto questo la dieta del metodo Kousmine rappresenta una riscoperta delle radici ma anche un giusto equilibrio di nutrienti fondamentali per garantirci quel benessere che abbiamo dimenticato.
Ecco alcune ricette, gustose e sane, tratte dal libro.
>> Crema di crescione (primavera)
Ingredienti: 300 g di crescione, 250 ml di brodo vegetale, 2 scalogni, 200 g di yogurt magro bio, gomasio, crostini di pane.
Scaldare il brodo. Mondare il crescione, eliminando i gambi più grossi. Pelare e tritare gli scalogni. Metterli in una casseruola antiaderente e farli colorire a fuoco medio, rimestando. Unire il brodo e portare a ebollizione. Aggiungere il crescione e spegnere il fuoco dopo 5 minuti. Lasciare intiepidire la zuppa e frullarla con lo yogurt. Rimetterla sul fuoco e scaldarla a fiamma bassissima per evitare che lo yogurt si alteri. Condire con il gomasio e servire con crostini di pane, preparati tostando pezzetti di pane in forno.
>> Fagiolini al pangrattato (estate)
500 g di fagiolini, 1 ciuffo di rosmarino, 2 rametti di maggiorana, 3 rametti di timo, noce moscata, peperoncino, 4 cucchiai di pangrattato, 1 cucchiaio di pistacchi, 2 cucchiai di olio, sale marino integrale.
Mondare e lavare i fagiolini. Cuocerli a vapore. Tritare finemente gli aromi, aggiungere un pizzico di noce moscata e di peperoncino, mescolare il tutto al pangrattato e tostare leggermente in una padellina antiaderente. Mescolare il composto ai fagiolini, regolare di sale, condire con l'olio e servire spolverizzato di pistacchi tritati finemente.
>> Risotto semintegrale con crema di lenticchie (tutto l'anno)
Ingredienti: 300 g di riso semintegrale, 200 g di lenticchie rosse ammollate, 1 confezione di tofu affumicato, 1 scalogno, 1 cucchiaino di curcuma, 5 mandorle pelate e tritate finemente, vino bianco, sale qb, 2 cucchiai di olio.
Cuocere le lenticchie sino a ottenere una crema, salare e condire con la curcuma.
Nel frattempo stufare lo scalogno nel vino bianco, aggiungere il riso e farlo tostare per pochi minuti. Bagnare con acqua nella proporzione di 2 a 1. Coprire e portare a cottura a fuoco basso. Pochi minuti prima della fine cottura aggiungere il tofu affumicato tagliato a dadini. Disporre la crema di lenticchie sul fondo del piatto e completare con il riso disposto a cupola (aiutarsi con una coppetta). Condire con l'olio e spolverizzare con le mandorle.
>> Gelato al peperone (estate)
Ingredienti: 200 ml di latte di soia, 250 ml di yogurt di soia, 100 g di peperone rosso dolce al netto degli scarti, 1 cucchiaio di capperi sotto sale, 1 cucchiaio scarso di zucchero di canna.
Stufare a fuoco dolce il peperone spezzettato con pochissima acqua. Aggiungere i capperi e frullare sino ad ottenere una crema fluida. Lasciare raffreddare e unire il latte e la panna di soia. Introdurre nella gelatiera. Servire come contorno.
>> Torta di riso e mirtilli (tutto l'anno)
Ingredienti: 300 g di riso già cotto, 1 vasetto di marmellata di mirtilli 100% frutta (350 g), 1 uovo, 2 cucchiai di cocco grattugiato, 2-3 cucchiai di vinsanto.
Radunare in una insalatiera il riso freddo, la marmellata diluita con il vinsanto, il cocco e l'uovo sbattuto. Mescolare con cura tutti gli ingredienti e trasferire il composto in una teglia foderata di carta da forno. Cuocere la torta in forno caldo finché non è ben colorita.
Articolo tratto da
Terra Nuova - Giugno 2008 disponibile anche nella versione
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