L'Agenzia nazionale per la sicurezza alimentare che doveva costituirsi a Foggia è stata cancellata. I 6,5 milioni di euro stanziati nel 2008 sono stati destinati ad altri progetti.
Questa notizia è stata confermata ufficialmente in questi giorni in una lettera che il Ministro della salute Ferruccio Fazio ha inviato al Presidente della Provincia di Foggia Antonio Pepedicendo. Nella missiva si spiega che l'Authority alimentare è stata inserita nell'elenco degli enti inutili che stanno per essere soppressi.
La vicenda è quanto meno singolare perché l'Italia ospita a Parma l'Agenzia per la sicurezza alimentare europea (Efsa) dotata di uno staff composto da 160 esperti e 260 funzionari e contatti con 1500 ricercatori dei vari Paesi.
L'aspetto più grave è che l'Efsa opera insieme alle altre agenzie presenti in tutti i Paesi dell'UE tranne il nostro (Afssa in Francia, Fsa in Inghilterra, BfR in Germania...). Siamo l'unica nazione sprovvista.
Da noi la sicurezza alimentare è spalmata su due ministeri, decine di organismi e di comitati privi di un coordinamento efficace. Si parla sempre di tolleranza zero verso truffatori e sofisticatori, ma poi i fondi per l'unica agenzia che deve occuparsi di sicurezza alimentare svaniscono. La tolleranza zero tanto sbandierata sui media, poi quando si trasferisce nelle aule dei tribunali diventa una farsa: la Gazzetta ufficiale elenca solo 81 sentenze penali passate in giudicato nel 2008 per reati attinenti e frodi e le sofisticazioni alimentari e le multe oscillano da 500 a 3000 €. Praticamente costa più la parcella dell'avvocato che la multa.