Terra Nuova Ottobre 2004
Terra Nuova Ottobre 2014Scopri di più
09 Giugno 2006

Asma allergico: attenzione alla dieta

Negli ultimi anni è aumentata notevolmente la diffusione dell'asma allergico. Qual è la sua origine?


Numerosi studi epidemiologici hanno oramai dimostrato che accanto alla componente genetica ereditaria (per fortuna in un'elevata percentuale di casi, l'asma infantile tende a regredire completamente) un ruolo di grande importanza svolgono i fattori ambientali. In pratica, l'allergia può essere interpretata come una sorta di iperattività, una reazione esagerata da parte del sistema immunitario nei confronti di sostanze disperse nell'ambiente (pollini, polvere, peli di gatto, ecc), normalmente innocui per la maggior parte delle persone, ma che negli individui predisposti fa scattare la reazione allergica. L'allergia prevede sempre due momenti distinti: una prima fase detta di "sensibilizzazione", in cui il soggetto viene a contatto con la sostanza scatenante (antigene), dopo di che il sistema immunitario reagisce producendo anticorpi specifici (IgE) che si legano a cellule del tessuto connettivo (mastociti) e cellule del sangue (basofili). In un secondo tempo, in seguito ad una nuova esposizione alla stessa sostanza, l'antigene si lega a due IgE adiacenti, creando in questo modo dei "ponti", fenomeno che stimola la degranulazione di mastociti e basofili e la sintesi ex novo di mediatori infiammatori i quali, una volta liberati, provocano vasodilatazione, aumento della permeabilità dei vasi e delle secrezioni ghiandolari. 

Nell'asma i mediatori chimici, liberati a livello bronchiale, provocano la contrazione della muscolatura liscia dei bronchi, causando un'ostruzione bronchiale che determina una difficoltà respiratoria (dispnea), accompagnata durante l'espirazione da caratteristici sibili. Il soggetto assume spontaneamente una posizione per cui gli è più facile respirare, seduto con i gomiti appoggiati al tavolo. Molto spesso la crisi asmatica è accompagnata o è seguita da una tosse con espettorazione di muco scarso e molto viscoso. A tavola In genere, per i soggetti allergici è importante seguire un'alimentazione a basso contenuto di sostanze allergizzanti e amine vasoattive; in particolare, vanno eliminati dalla dieta: latte e derivati, uova, noci, molluschi, salumi, bibite alcoliche, cioccolato e alcuni frutti come kiwi, fragole, arance e più in generale alimenti, bevande e farmaci trattati con additivi (coloranti e conservanti). Il latte e i suoi derivati sono da evitare soprattutto per coloro che soffrono di asma e/o rinite allergica, questo perché tali alimenti provocano un'ipersecrezione di muco in soggetti che hanno una funzione emuntoriale costituzionalmente ridotta, quindi una minor capacità di eliminare le tossine, la cui azione si ripercuote in particolare a livello respiratorio. In particolare, additivi come la tartrazina e i benzoati stimolano la produzione di un composto che aumenta il numero delle mastociti nell'organismo. Questi, come abbiamo sopra menzionato, sono coinvolti nella produzione dell'istamina e di altri mediatori che provocano la reazione allergica. Una persona in cui i mastociti sono numerosi sarà in genere più esposta alle allergie. Attenzione al fegato La reazione allergica è un momento in cui, attraverso lo scatenarsi del processo infiammatorio, l'organismo pone le condizione per eliminare il sovraccarico di tossine che non riesce in altro modo a liberare. 

Normalmente gli organi emuntori (pelle, reni, intestino, polmoni) provvedono a purificare l'organismo e a liberarlo dal carico tossico accumulato quotidianamente. Accumulo che può essere sia fisico che psichico. Lo stress di per sé, indebolisce la capacità di eliminazione degli organi emuntori, superata una determinata soglia scatta l'allarme ed interviene il processo infiammatorio. Spesso il soggetto allergico ha il fegato in sovraccarico, anche per questo è bene che eviti latticini, proteine animali in eccesso, ma anche le solanacee (in particolare pomodori, peperoni e melanzane), arachidi e noci. Trae invece grande giovamento dagli alimenti di provenienza biologica come: cereali integrali, verdura, frutta, legumi, pesce, alghe, miso o oli spremuti.

di Catia Trevisani
Quanto è interessante l'articolo?
(Voti ricevuti: )
La cicoria «amica del fegato»
Medicina Naturale
27 Gennaio 2009
di Ferdinando Alaimo
Emorroidi: prevenzione e cure naturali
Medicina Naturale
17 Novembre 2008
di F.G.
Le alghe: molto più che un alimento
Alimentazione naturale
02 Settembre 2008
di Catia Trevisani
Oggi cucino con le piante spontanee
Alimentazione naturale
30 Agosto 2008
di Federica Del Guerra
Il metodo Kousmine e la sua dieta per adulti e bambini
Alimentazione naturale
26 Giugno 2008
Il metodo Kousmine e la sua dieta per adulti e bambini
di Paolo Bellingeri
La fertilità vien mangiando
Alimentazione naturale
02 Maggio 2008
La fertilità vien mangiando
di Giuliana Lomazzi
Lo yogurt
Alimentazione naturale
09 Febbraio 2008
Lo yogurt
di Massimo Ilari e Tiziana Urbinati
Disintossicazione Estiva
Alimentazione naturale
09 Giugno 2007
Disintossicazione Estiva
di Federica Del Guerra
terra nuova social
Calendario
in che anno siamo?
  • 1393 persiano
  • 1436 islamico
  • 2014 gregoriano
  • 4710 cinese
  • 5115 induista Kali Yuga
  • 5774 ebraico
  • 2558 buddista
l'almanacco di oggi
Eventi
Bologna- dal 22/10/14 al 24/10/14
terra nuova annunci