L'articolo raccoglie, insieme ad altri apparsi su Terra Nuova, le tecniche di coltivazione basilari dell'agricoltura sinergica. In questo mese è affrontata la semina e la scelta delle varietà.
Una volta preparate le aiuole rialzate, impiantata l'irrigazione e sistemati i tutori permanenti, è il momento - prima ancora di pacciamare - di popolare l'orto.
Il periodo migliore per semine e trapianti è senz'altro la primavera, ma anche l'autunno può essere un buon momento. In ogni caso, ci faremo guidare dal clima e sarà senz'altro utile ascoltare i contadini del luogo per scegliere le piante più idonee e l'epoca più indicata per semine e trapianti.
Ad ogni modo, giacché il terreno ha bisogno soprattutto di radici per vivere, quando l'orto è pronto è bene effettuare semine e trapianti anche se le condizioni ambientali non sono le più opportune.
Se la terra delle aiuole è idonea, si può subito iniziare con le semine degli ortaggi, altrimenti si possono utilizzare le cosiddette piante "pioniere" (es. piante foraggiere, senape bianca, cicorie, coste, ecc.), specie botaniche che meglio si adattano ai suoli poveri, contribuendo nel contempo a migliorarli.